La discarica di Sant'Orsola

di C.F.
Twitter @chilodice

Giugno. E’ già partito il conto alla rovescia per la riapertura della discarica di Sant’Orsola che nel giro di tre mese tornerà ad accogliere i rifiuti prodotti dai 160 mila umbri residenti nello Spoletino, Folignate e Valnerina. Dopo il disco verde annunciato in consiglio dall’assessore regionale Silvano Rometti, ieri Vus ha annunciato anche il via libera degli uffici della Regione che con determina hanno autorizzata la ripresa dei conferimenti di rifiuti anche durante l’esecuzione degli interventi di rafforzamento dell’argine.

Cambia la prescrizione Un risultato, questo, che la multiservizi pubblica e l’Ati3 hanno a lungo rincorso, presentando nel dicembre scorso una super perizia attraverso la quale veniva contestata la prescrizione formulata in un primo momento dai tecnici della Regione, fin qui contrari alla riapertura di Sant’Orsola durante il cantiere. Nella relazione, commissionata a uno studio ingegneristico di Roma, si assicura che di rischi per la stabilità della discarica, in caso di ripresa dei conferimenti, non ce ne sarebbero. Risultati e verifiche hanno convinto gli uffici della Regione che, come riferito dall’assessore Rometti in aula, «hanno corretto e integrato» la prescrizione iniziale.

Riapre la discarica Ergo, Sant’Orsola può tornare ad accogliere i rifiuti prodotti dai 160 mila umbri residenti tra Spoletino, Folignate e Valnerina. In questa fase, stando a quanto risulta, si resta in attesa della conclusione dell’iter pendente davanti alla Provincia e relativo al via libera al progetto di rafforzamento dell’argine, 1.2 milioni di euro. Ma una volta che l’ok sarà incassato, scatteranno le procedure per aggiudicazione dell’intervento che, massimo entro giugno, saranno espletate. Dopodiché i camion Vus potranno tornare a scaricare a Sant’Orsola.

Due anni di autonomia Le cubature recuperate dalle modifiche apportate alle coperture del sito, passate da materiali argillosi a plastici, si aggirano intorno alle 80 mila e assicurano ai 22 Comuni della Area Vasta due preziosi anni di autonomia nella gestione di rifiuti, chiudendo l’onerosa parentesi dei viaggi nelle discariche di Magione e Città di Castello. Da qui ai risparmi, argomento caldo della partita, il passo è breve.

Bollette giù del 20%  Già, perché la ripresa dei conferimenti in discarica permette ai sindaci di recuperare circa 350 mila euro al mese, centrando un taglio alle tariffe del 20%. Motivo per cui la Vus “nei prossimi giorni invierà una nota ai Comuni affinché nella definizione dei piani finanziari del servizio 2014 si tenga conto della riduzione dei costi conseguenti”. In attesa di vedere davvero scendere le bollette, si continua a sperare in una sferzata sulla raccolta differenza e, soprattutto, in un passo in avanti sul ciclo di chiusura dei rifiuti.