La protesta sulla Pievaiola (Foto Umbria24)

di Maurizio Troccoli

Striscioni e slogan sulla strada Pievaiola per dire «basta chiacchiere» a chi da anni «promette soluzioni al traffico e agli allagamenti». I cittadini della periferia perugina «non ne possono più di promesse» e scendono in strada per appendere cartelli con su scritto: «Solo chiacchiere e delusione, traffico e fogne, siamo ostaggi dei semafori» e per promettere che «questi sono solo avertimenti ma ci stiamo organizzando per bloccare la strada».

LA VIDEOINCHIESTA

Insomma dopo anni di richieste e promesse «non mantenute», dopo avere fatto riunioni per sentirsi spiegare che i «lavori partiranno», che «sarà superato il problema del ritrovamento di resti etruschi», dopo avere asciugato le proprie abitazioni dagli allagamenti che si ripetono ad ogni copiosa precipitazione, i cittadini tentano «l’ultima carta prima del blocco» e chiedono le promesse «rotonde, le canalizzazioni per l’acqua piovana e soluzioni al traffico».

Intanto la Provincia di Perugia, attraverso una nota fa sapere che «conosce a fondo le problematiche della strada Pievaiola. Sono già pronte due soluzioni progettuali che abbiamo concertato con la Regione e i Comuni interessati e che sottoporremo, a breve, alla approvazione attraverso la convocazione, che avrà luogo entro 25 giorni, della Conferenza di Servizi per l’Accordo di Programma». Lo scrive l’assessore alla Viabilità Domenico Caprini. «A mio parere è la sicurezza degli utenti della strada la priorità assoluta: sicurezza da ottenere a partire dalla soppressione delle intersezioni a raso sulla arteria, in maniera tale da rendere più scorrevole il flusso del traffico, e il rifacimento del manto bituminoso: tra le intersezioni è da evidenziare l’importante nodo viario di Strozzacapponi che abbiamo preso in considerazione. In passato, si sono registrate varie problematiche a partire dal ritrovamento delle necropoli etrusche presenti in loco. Ritengo che i tempi siano maturi per una soluzione definitiva rispetto alla vicenda. Assicuro che tutti i soggetti istituzionali sono in campo per affrontare e risolvere il problema».

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