Non ci sarebbe stato un errore umano da parte dei macchinisti alla base del deragliamento del treno 205 della Fcu avvenuto il 26 gennaio scorso ad Acquasparta. Secondo quanto riferito dal neo assessore ai Trasporti della Provincia di Perugia Luciano Della Vecchia infatti, che martedì mattina ha incontrato i vertici  di Umbria Tpl, l’azienda unica della mobilità, la causa sarebbe da cercare in un cedimento del terreno e delle traversine in legno usurate. I lavori della commissione di inchiesta interna composta da un pool di ingegneri sono ancora in corso e sarà affiancata da una commissione di inchiesta ministeriale che non ha ancora iniziato le perizie.

Il cedimento Gli esami medici sul personale hanno confermato che erano in regola con le prescritte visite mediche. Il treno, secondo le verifiche effettuate dalla Polfer, procedeva ad una velocità di 46 chilometri orari, ben al di sotto alla velocità massima consentita. Infine il personale a bordo si è prontamente attivato per richiedere i soccorsi e prestare le prime attenzioni ai passeggeri coinvolti nel deragliamento. Secondo l’assessore Della Vecchia, come detto, «la tesi dell’incidente sarebbe legata ad un cedimento del terreno a causa della sua argillosità oltre che alle problematiche legate alle traversine dei binari di legno. Sarà cura dell’ente proprietario avviare il processo di sostituzione delle traversine da quelle in legno a quello in ferro per tragitto di 30 chilometri su 130 totali».

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