di Fra. Mar.
Si è riservata una decisione, che potrebbe arrivare entro pochi giorni, il giudice del tribunale civile di Perugia Paini sulla richiesta di revoca del sequestro conservativo proposta dagli avvocati di Valerio e Riccardo Menenti, padre e figlio in carcere dell’undici aprile scorso con l’accusa di aver ucciso Alessandro Polizzi. Il giudice ha ascoltato le parti in tribunale giovedì mattina.
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I motivi delle parti offese Il giudice aveva disposto un sequestro conservativo di beni oltre un milione di euro come richiesto dai genitori della vittima, assistiti dagli avvocati Nadia Trappolini e Giovanni Rondini, e Julia Tosti, la ragazza miracolosamente sopravvissuta all’aggressione omicida del 26 marzo scorso, assistita dagli avvocati Luca Maori e Donatella Donati.
Nessun pericolo La difesa dei Menenti, che tra non molto, probabilmente presenterà istanza di scarcerazione almeno per Valerio, sostiene che non sussiste alcun pericolo di alienazione dei beni. Ed è per questo motivo, questa la tesi degli avvocati Luca Patalini e Alessia Papi, che il giudice dovrebbe revocare il provvedimento. «Beni oggetto del sequestro conservativo, sono già oggetto di sequestro penale – ha spiegato l’avvocato Patalini -. Essendo i miei assistiti in galera, non vedo come potrebbero alienare alcun bene nelle more del processo».
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Menenti tranquilli Secondo quanto riferito dai legali entrambi i Menenti sarebbero tranquilli. «Valerio legge molto e disegna- spiega l’avvocato Papi – mentre Riccardo, che viene descritto anche lui come ‘tranquillo’, si sta studiando gli atti di cui dispongono».
