di Barbara Maccari
Due cittadini bulgari di 45 e 37 anni sono stati arrestati mercoledì pomeriggio dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia Città di Castello, insieme ai colleghi delle stazioni di Pietralunga ed Umbertide. Uno dei due malviventi ha tentato di pagare il conto in un bar con una banconota falsa da 200 euro, poi si è dato alla fuga con un complice. Dopo l’inseguimento i militari sono riusciti a catturare i due, trovati in possesso di quasi 3mila euro falsi.
Tentato pagamento Mercoledì pomeriggio alle 16,30 un cittadino bulgaro è entrato in un bar di Umbertide, ha preso della merce e poi si è presentato alla cassa per pagarla. L’uomo ha tentato di saldare il conto con una banconota da 200 euro. La cassiera però si è insospettita ed è parsa titubante nell’accettare il pagamento. L’uomo si è subito allarmato e ha capito di essere stato scoperto, così è uscito velocemente dal locale salendo a bordo di un’autovettura con targa straniera guidata da un complice.
La fuga La donna ha immediatamente chiamato i carabinieri raccontando l’accaduto e nella zona si sono subito portate alcune pattuglie per le ricerche. Dopo circa mezzora una pattuglia della stazione Pietralunga ha intercettato la macchina, una Fiat Stilo di colore grigio, che però alla vista dei militari si è data alla fuga a tutta velocità tra i tornanti della strada provinciale Pietralunga-Gubbio.
Ricerche E’ iniziata così una serrata ricerca da parte dei carabinieri che ha visto impegnate sette pattuglie della compagnia Città di Castello e Gubbio. I miitari hanno messo sotto controllo la zona con posti di blocco. Dopo un’ora la svolta nelle ricerche, la Fiat Stilo viene individuata e immediatamente bloccata.
Arresti I due uomini a bordo vengono fermati. Si tratta di due cittadini bulgari di 45 e 37 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia. All’interno dell’auto sono state trovate numerose banconote false per un importo di quasi 3mila euro, immediatamente sequestrate, più altri 2mila e 300 euro, veri, anch’essi sequestrati. Al termine delle formalità di rito i due sono stati rinchiusi in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida che si terrà venerdì presso il tribunale di Perugia. Dovranno rispondere di spendita e detenzione di banconote false.
