di B.M.
Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso di uno noto geometra tifernate di 52 anni. L’uomo, che aveva la febbre da un giorno, è venuto a mancare improvvisamente davanti alla moglie e alla figlia 20enne. Sul posto sono intervenuti i carabinieri tifernati guidati dal luogotenente Fabrizio Capalti.
La storia L.T. è morto nella sua casa a 52 anni. Aveva la febbre da un giorno, i famigliari pensavano ad una banale influenza di stagione ma qualcosa è andato diversamente. A dare l’allarme è stata la moglie, che ha chiamato il 118, ma l’arrivo dei soccorritori è stato inutile, l’uomo era già morto. Sul posto, come previsto dalla legge, è stata fatta intervenire una pattuglia dei carabinieri della stazione di Città di Castello.
Autopsia Sarà ora l’autopsia a chiarire le cause della morte. Il 52enne era in perfetta salute, non soffriva di nessuna malattia pregressa importante e non era cardiopatico. Tra le ipotesi circolate nelle prime ore c’era anche quella di una morte per sospetta meningite, ma il dottor Massimo Rizzo, direttore del presidio tifernate, ha smentito questa ipotesi. Più probabili le morti per altre forme infettive gravi o più semplicemente da aneurisma celebrale. Sarà dunque l’autopsia a dare le giuste risposte.
