Sequestrati 171 kg di carne e prodotti da forno scaduti e senza tracciabilità in un supermercato di Cascia e denunciato l’amministratore unico per violazione del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a cui sono state elevate ammende e sanzioni per 15 mila euro. Nel pomeriggio di venerdì, poi, le autorità hanno spiegato che la sospensione comminata giovedì non è sfociata nella chiusura, perché il titolare del supermercato ha provveduto a sanare tutta la serie di irregolarità rilevate durante il blitz.
Sequestrati più di 150 kg di prodotti in un supermercato Questo il bilancio dei controlli compiuti dalle autorità nel territorio dell’Alta Valnerina, che nel punto vendita di una catena della grande distribuzione hanno compiuto una lunga ispezione, all’esito della quale sono emerse numerose omissioni: si va dalla designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione fino alla mancata nomina del medico competente, passando per la mancata consegna ai lavoratori di idonei dispositivi individuali di sicurezza. Durante l’ispezione, poi, è stato anche contestato all’imprenditore di non aver sottoposto a sorveglianza sanitaria due lavoratori, così come di non aver individuato gli addetti alle situazione di emergenza, antincendio compresa. Tra le irregolarità, poi, è stata anche rilevata quella relativa ai locali adibiti a spogliatoio che, secondo le forze dell’ordine, avrebbe una capacità insufficiente rispetto al numero dei dipendenti occupati. Durante il controllo, infine, sono stati identificati dieci lavoratori risultati tutti regolarmente occupati.
