di Iv. Por.
«Sono stati due anni bellissimi in cui ho conosciuto una realtà splendida, un popolo operoso, onesto, che collabora con le forze dell’ordine». È quasi commosso, il colonnello Cosimo Fiore, in occasione del saluto alla stampa umbra. Sta per lasciare l’incarico di comandante provinciale di Perugia dei carabinieri, destinato a diventare capo ufficio del vicecomandante generale dell’Arma. «Ma porterò questa città e questa regione nel cuore», assicura.
Furti e droga «Quando arrivai, due anni fa – ha detto Fiore – dissi che le priorità erano i furti in casa e lo spaccio di droga. Ebbene, i furti sono diminuiti sensibilmente e anche lo spaccio quindi posso dire di aver mantenuto gli impegni. Abbiamo reso vivibile il centro storico, Forse qualcuno si è spostato in periferia, ma la lotta prosegue. Reati zero è un obiettivo utopistico, l’impegno deve essere costante per contrastare il crimine».
Squadra eccezionale Fiore ha elogiato la «squadra eccezionale» che ha lavorato con lui: «i miei comandanti di compagnia, ma anche il questore Gusgliotta, il comandante provinciale della Gdf Solombrino, siamo stati parte di un’unica forza di polizia. E poi i prefetti De Miro e Cannizzaro, i magistrati, gli amministratori locali. Una vera squadra dello Stato compatta che rende le cose difficile alla criminalità».
Terremoto Il colonnello ha mandato un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto: «Ho visto tanta sofferenza – ha detto – ma bisogna essere positivi, capire il miracolo di San Benedetto e Santa Rita per il fatto che non ci sono state vittime. Noi carabinieri saremo lì a fianco della gente, anche perché una divisa in molti casi dà fiducia nelle istituzioni e noi dobbiamo essere sempre presenti». Infine un messaggio al suo successore: «Prosegua, a modo suo, nella stessa direzione che abbiamo intrapreso in questi anni, troverà grande collaborazione».
