I petardi sequestrati

di Ivano Porfiri

Quintali di botti sequestrati e una notte, quella di Capodanno, con controlli intensificati da parte delle forze dell’ordine. Una task force per evitare incidenti a causa dei petardi e code di persone in coma etilico al pronto soccorso è stata predisposta nelle città e sulle strade dell’Umbria con carabinieri, polizia, polizia stradale, gdf, provinciale e municipali varie a presidiare il territorio. Attenzione, dunque, agli alcol test. La speranza, dunque, è che il Capodanno sia solo divertimento con le tante iniziative in programma e che magari, chi alza un po’ il gomito, non si metta alla guida o usi i mezzi pubblici a disposizione.

Fotogallery: i botti sequestrati

Maxi sequestro a Corciano Dopo l’appello lanciato da Azienda ospedaliera di Perugia e forze di polizia per mettere sul chi va là in primis i giovani, i controlli sui venditori di articoli pirotecnici hanno dato i loro frutti. Lunedì sera la divisione polizia amministrativa della questura, diretta da Maria Letizia Tomaselli, ha sequestrato in un capannone di Corciano un quantitativo ingente di fuochi d’artificio detenuti in un immobile non autorizzato e privo dei requisiti di sicurezza. In totale sono stati sequestrati circa 9 quintali di prodotti pirotecnici di IV e V categoria gruppo “C”. Il proprietario, non risultava titolare di autorizzazione prefettizia per la detenzione degli artifici, che sono soggetti ad obblighi di registrazione e a specifiche normative. All’interno del locale, gli agenti, con l’ausilio anche della squadra mobile e del reparto prevenzione crimine “Umbria Marche”, hanno inoltre sequestrato alcuni botti privi dell’etichettatura regolare, tra cui una girandola di razzi montata su una impalcatura circolare in ferro. Il titolare è stato denunciato per il reato di detenzione illegale di prodotti esplodenti, che prevede la reclusione da uno a otto anni e la multa da 206 a 1.549 euro.

Botti a minori ad Assisi Sempre gli agenti della divisione amministrativa hanno identificato, all’uscita di un esercizio di una rivendita di fuochi d’artificio di Assisi, un minorenne al quale erano stati venduti articoli pirotecnici di 2^ categoria Ue, il cui acquisto è invece riservato ai soli maggiorenni muniti di carta di identità. Il commerciante è stato denunciato ai sensi dell’articolo 17 comma 3 del D.Lg.vo 4 aprile 2010 n. 58, punito con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 20.000 a 200 mila euro.

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