Il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, avrebbe ammesso davanti al gip di Catania di aver comprato cinque partite dello scorso campionato di serie B. Tra le gare incriminate c’è anche Catania-Ternana terminata 2 a 0.
Ammissione Secondo quanto riferito dal procuratore di Catania, Giovanni Salvi, nel corso del suo interrogatorio di garanzia, Pulvirenti avrebbe sostenuto di aver pagato 100 euro per ciascuna delle partite truccate. Lo stesso Pulvirenti ha però negato di aver anche scommesso sulle gare combinate. Tutto, dunque, sarebbe stato solo finalizzato a evitare la retrocessione in Lega Pro.
Sponda Ternana Nella gare truccate su ammissione di Pulvirenti c’è dunque anche Catania-Ternana. Ma quel passaggio, ‘ammorbidito’ poi dai legali del patrono catanese che parlano di «contatti che però non avrebbero avuto incidenza sul risultato finale dei match», non è l’unico che interessa la società rossoverde. Pablo Cosentino, l’ad del club, anche lui sentito dal gip lunedì mattina, ha dichiarato la sua estraneità alla vicenda e di «non conoscere nessuno delle persone indagate». Implicitamente dunque Cosentino ha negato di conoscere Jens Janse, il giocatore rossoverde finito iscritto nel registro degli indagati. Gianluca Impellizzeri e Daniele Delli Carri, anche loro tirati in ballo nelle ricostruzioni degli inquirenti nella presunta combine su Catania-Ternana, si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere.
