Colpi di fucile troppo vicino alle case: numerose chiamate alla centrale operativa della polizia provinciale di Perugia con 21 multe e fucili sequestrati nella giornata di preapertura della caccia.
Il bilancio Oltre 200 controlli, 21 i verbali elevati per violazioni su distanze da abitazioni, appostamenti fissi non conformi alla normativa vigente ed infrazioni amministrative, 2 fucili sequestrati. Numerose proprio in avvio di questa prima domenica di preapertura della stagione venatoria 2013-2014 le segnalazioni alla provinciale per segnalare eventuali situazioni di pericolo e richieste di intervento per verificare il rispetto delle regole. Lo rendo noto il vicecomandante della provinciale, Dario Mosconi, che sottolinea il lavoro svolto senza sosta dalle oltre 40 pattuglie dislocate su tutto il territorio e dagli agenti della centrale operativa, istituita dall’ente, per dare risposte immediate e tempestive ai cittadini e ai cacciatori i quali potranno effettuare ogni segnalazione al n. 075/32111.
Pattuglie e sentinelle «Oltre 40 le pattuglie impegnate – ha aggiunto Mosconi – operative su diversi turni». A partire dalla scorsa stagione venatoria inoltre, gli agenti della “provinciale” hanno potuto avvalersi della preziosa opera di “sentinelle dell’ambiente”, degli iscritti alle associazioni venatorie del territorio con cui la Provincia di Perugia ha siglato un accordo. Ogni violazione, come ad esempio discariche abusive, inquinamento ambientale, episodi di bracconaggio oppure la segnalazione di persone in difficoltà, può essere immediatamente segnalata alla centrale operativa della polizia provinciale.
Questione Atc Nel sottolineare come la Provincia di Perugia sia da sempre in prima fila rappresentando un punto di riferimento, il presidente Marco Vinicio Guasticchi evidenzia come la preapertura coincida con il rinnovo delle cariche negli Atc. «Entro la prossima – dice – settimana convocherò un apposito incontro con tutti i soggetti interessati con l’obiettivo di arrivare a una soluzione che garantisca i molteplici interessi e l’equilibrio istituzionale di cui la caccia ha bisogno».
