Un cacciatore

di F.T.

Raffica di denunce e segnalazioni da parte delle guardie ambientali del Wwf dell’Umbria che nei giorni precedenti il Natale hanno messo in atto numerosi controlli relativi all’attività venatoria in provincia di Terni.

Denunce e maxi multa Per un 38enne di Amelia, oltre ad una maxi multa da 2 mila euro, è scattata anche la denuncia penale per porto abusivo d’arma. Le guardie lo hanno sorpreso a cacciare, in località Luchiano, nonostante non avesse mai conseguito la licenza e nonostante la questura gli avesse revocato da tempo il porto d’armi. Oltre alle violazioni amministrative, le guardie del Wwf hanno fatto scattare la segnalazione alla Forestale che ha provveduto a sequestrare il fucile e a denunciare l’uomo all’autorità giudiziaria. Nei guai c’è finito anche per il padre del 38enne, denunciato per l’omessa custodia dell’arma: dagli accertamenti è emerso che il fucile usato dal figlio, era intestato al genitore.

Specchietti per le allodole La denuncia è scattata anche per tre cacciatori sorpresi nei pressi dell’aviosuperficie di Maratta, mentre usavano i famosi ‘specchietti per le allodole’ che, evidentemente, non sono solo un modo di dire. A differenza di altri dispositivi, come ad esempio quelli acustici, gli ‘specchietti’ sono vietati in quanto capaci di attirare volatili anche a grandi distanze, con gli uccelli pronti ad avvicinarsi al luccichio, scambiato per un ‘invasore’ del territorio di nidificazione. Tutti e tre sono stati denunciati per utilizzo di mezzi vietati a fini venatori.

Registratore ‘galeotto’ In un’altra operazione, avvenuta nella periferia di Terni, le guardie ambientali hanno sanzionato con una multa di 206 euro e il sequestro dell’arma, un cacciatore sorpreso a riporre il fucile carico all’interno della propria autovettura, parcheggiata a ridosso di una strada pubblica. Sotto questo aspetto, le norme impongono che non si possa cacciare né vagare con un’arma carica a meno di cento metri dalle abitazioni e a cinquanta dalle strade. Un’altra multa, sempre da 206 euro, è stata emessa nei confronti di un cacciatore trovato in possesso di un richiamo acustico – un piccolo registratore – con dentro decine di canti di uccelli. Lo strumento è stato trovato spento ma il solo possesso comporta una sanzione pecuniaria.

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