La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo nei confronti di un perugino di 49 anni accusato di atti osceni in luogo pubblico dopo un episodio segnalato all’interno della Biblioteca degli Arconi nei confronti di tre studentesse universitarie fuori sede che si trovavano lì per studiare. I fatti risalgono al maggio 2025. Secondo l’annotazione della polizia locale le tre ragazze avrebbero visto l’uomo con i pantaloni aperti e in atteggiamenti osceni.

L’intervento Gli agenti della polizia locale sono intervenuti dopo la segnalazione arrivata dalla biblioteca del centro storico: l’uomo è stato trovato seduto da solo su una poltroncina. Indossava una giacca, pantaloni e scarpe scure, camicia chiara e cravatta, occhiali da sole e una cuffia di lana nera. Nel verbale viene specificato che la cerniera dei pantaloni era «aperta» e che l’uomo, con sé, «non aveva libri, computer o altro materiale normalmente usato dagli utenti della biblioteca per attività di studio». Con gli investigatori ha mostrato «un atteggiamento evasivo rispetto alle domande che gli sono state rivolte a proposito della sua permanenza lì». Perché la patta dei pantaloni aperta? «Riferiva di non poterla chiudere poiché, a suo dire, si era rotta poco prima». 

Il racconto Le tre giovani, «visibilmente turbate», hanno riferito agli agenti di essere arrivate in biblioteca nella mattinata, per studiare, e di essersi sistemate al piano soppalcato in un tavolo fuori dalla sala vetrata. Poco dopo avrebbero visto arrivare quell’uomo che dopo avere lasciato uno zaino su un tavolo della sala vetrata, si sarebbe spostato su una poltroncina a pochi metri da loro.

Gli atti osceni Le ragazze hanno riferito che l’uomo avrebbe iniziato a osservarle «insistentemente» e, «sebbene indossasse gli occhiali da sole», avrebbe mantenuto «fisso il volto verso di loro». Sempre secondo il racconto delle giovani – messo a verbale – l’uomo avrebbe poi posto in essere «comportamenti osceni». Comportamenti che nel verbale vengono definiti «inequivocabilmente riconducibili ad atti osceni a sfondo sessuale, compiendo gesti compatibili con un atto di autoerotismo».

Il video Le persone offese hanno inoltre riferito di avere elementi a sostegno del loro racconto, «ovvero un video registrato con il telefono cellulare di una di loro», acquisito in fase di indagine dagli agenti. Dal fermo immagine – si legge nel verbale – veniva riscontrata la posizione dell’uomo «per come descritto dalle ragazze». Alcuni dettagli sull’indagato emersi dagli accertamenti portati avanti dalla polizia locale: ex percettore del reddito di cittadinanza, neanche un libro preso in prestito alla biblioteca degli Arconi, appassionato di geometria (agli agenti intervenuti quella mattina si sarebbe rivolto «formulando quesiti matematici sulle derivate).

Il fascicolo Le tre giovani hanno formalizzato la denuncia poche settimane più tardi. La notizia di reato è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Perugia e l’uomo è stato indagato con le accuse di atti osceni in luogo pubblico. 

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