di C.F.
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Costi per il trasporto scolastico interamente a carico delle famiglie e tariffa per le mense scolastiche alle stelle. Ma anche stop alle manutenzioni e riscaldamenti spenti in locali comunali. Questi alcuni servizi e interventi a cui rischiano di dover rinunciare i residenti del Comune di Bevagna, Ente a cui mancano circa 300 mila euro per chiudere il previsionale 2014.
Polticchia: «Tagli? Abbiamo le lacrime agli occhi» Il sindaco della città delle Gaite Analita Polticchia ha già da tempo lanciato l’allarme, bussando alla porte della Regione e del Governo a cui ha chiesto un intervento per evitare il commissariamento del municipio, i cui conti già dal 2011 sono sottoposti a una dieta ferrea necessaria a centrare il rientro da 1.2 milioni di rosso, tra disavanzo e debiti fuori bilancio. Stamattina la giunta si è riunita per passare al setaccio le voci di spesa e capire dove tagliare, perché del resto le aliquote fiscali sono già al massimo da due anni. «L’obiettivo era abbassarle per dare un segnale chiaro ai cittadini, ma non possiamo proprio e anzi se la Regione e il Governo non ci daranno una mano saremo costretti a mettere le mani su servizi che riteniamo essenziali, mi creda – dice a Umbria24 – abbiamo le lacrime agli occhi».
Intervento di Regione e Governo La speranza, però, è che gli amministratori regionali individuino una forma di sostegno che permetta al sindaco Polticchia e al borgo di Bevagna di chiudere il previsionale 2014. E in questo senso va l’intervento del consigliere Luca Barberini (Pd) che, dopo essersi detto «sorpreso» per il silenzio con cui è stata accolta la richiesta d’aiuto lanciata dal primo cittadino, ha invitato la Regione a «farsi carico di uno stato di difficoltà che potrebbe riguardare, in futuro, anche altri Comuni medio-piccoli dell’Umbria, che rappresentano lo scheletro della nostra realtà istituzionale regionale». Ma per tentare di scongiurare il commissariamento, Polticchia ha anche avviato una serie di interlocuzione con il Governo: «C’è la possibilità – dice il sindaco – di inserire in uno dei decreti legislativi in approvazione a settembre una griglia di parametri attraverso i quali si può stabilire la virtuosità dei conti di un Ente locale per derogare ad alcuni disposizioni contabili, permettendoci così di chiudere il bilancio ma soprattutto di non vanificare gli sforzi fin qui compiuti».

Bevagna…una perla umbra, cittadina bellissima e ospitale,potrebbe vivere di solo turismo (in altre nazioni,ben governate).
Davvero triste sapere che non ci sono soldi per farla andare avanti…come è possibile?
Italia, la nazione più bella del mondo,lasciata morire e saccheggiata, da quelli che dovevano amarla e proteggerla!
VERGOGNA