di C.F.
Due colpi di fucile mandano in frantumi la finestra di un’abitazione di Spoleto in zona Collerisana, senza fortunatamente ferire nessuno. Una donna, madre di due figli, lunedì pomeriggio si è presentata al commissariato di Spoleto per denunciare l’accaduto. In quell’area residenziale, dalle prime luci dell’alba e fino alle 9.30, si è consumata una battuta di caccia al cinghiale ai fini del contenimento della specie, autorizzata dalla Regione e del Comune, ma che ha coinvolto anche le forze dell’ordine e i volontari della Protezione civile, impegnati a vigilare sul rispetto dei vari divieti di transito che si sono resi necessari. In base a quanto ricostruito, la “braccata” al cinghiale dei 15 cacciatori si sarebbe apparentemente conclusa senza problematiche, nel senso che quando l’area è stata riaperta e tutti sono tornati a casa non si aveva notizia delle fucilate contro l’abitazione. La doccia gelata sull’operazione di contenimento della specie è arrivata alcune ore dopo, ovvero nel pomeriggio, quando la parte offesa, ovvero la donna e residente nella casa raggiunta dai colpi di carabina si è presentata in commissariato per denunciare il fatto, facendo scattare le indagini conseguenti. La questura nella prima serata si è limitata a dire che due uomini sono stati denunciati alla Procura di Spoleto per “aver violato il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, omettendo di adottare tutte le cautele e prescrizioni imposte dal questore per assicurare che l’abbattimento selettivo avvenisse in condizioni di sicurezza”.
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