Soddisfazione per i due arresti e un plauso ai carabinieri che hanno assicurato alla giustizia i presunti assassini di Luca Rosi, nonché autori di altre rapine e dello stupro di Pietramelina. I rappresentati delle istituzioni e i politici umbri per una volta sono concordi.
Marini «Vorrei esprimere un sincero plauso all’Arma dei carabinieri ed ai comandanti del comando provinciale, Angelo Cuneo, e della Regione Umbria, Antonio Pietro Marzo, per il grande ed eccellente lavoro investigativo che ha portato all’individuazione e al fermo dei presunti responsabili dell’orribile uccisione di Luca Rosi e di altri odiosi reati, come lo stupro compiuto durante una delle rapine». È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. «Il lavoro dei carabinieri, della magistratura e del resto delle forze dell’ordine che in questi giorni si sono impegnati in una complessa attività di indagine e che ha portato agli arresti odierni e quello precedente di un altro presunto complice – sottolinea -, rappresenta una rassicurante testimonianza di presenza dello Stato. Un segno importantissimo per tutta la nostra comunità». «Certo – dice ancora la presidente – nulla potrà restituire Luca ai suoi familiari, né lenire il loro dolore, ma era ed è imprescindibile l’impegno dello Stato nell’assicurare alla giustizia criminali spietati e privi di ogni scrupolo. Per ciò che ci riguarda, come rappresentanti delle istituzioni, continuiamo a sentirci impegnati in quell’azione di contrasto e lotta alla criminalità, tesa ad assicurare alle nostre popolazioni serenità e civile convivenza, in piena sicurezza. In questo lavoro – conclude – è essenziale la totale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali e tra le istituzioni e le forze dell’ordine allo scopo di difendere e rafforzare la coesione sociale nella nostra regione».
Boccali «Il dolore resta immutato, come lo sgomento per la sicurezza della nostra gente violata, ma l’arresto dei presunti colpevoli dell’assassinio di Luca e delle rapine degli ultimi mesi era la migliore notizia che potesse arrivare oggi ai perugini»: è il commento del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali. «Lo è sempre – ha aggiunto il sindaco – quando lo Stato risponde con i fatti alle legittime richieste dei cittadini, quando i delitti non restano impuniti, quando le regole fondamentali del vivere civile vengono riaffermate. E’ questa l’unica strada possibile. Le parole spese meno di una settimana fa dai due sottosegretari agli Interni inviati dal ministro Cancellieri in prefettura oggi assumono il senso di una promessa mantenuta. Inutile dire – ha sottolineato ancora Boccali, secondo quanto riferisce una nota del Comune – che tutta la città guarda con grande soddisfazione agli sviluppi delle indagini e ringrazia il colonnello Cuneo e l’Arma dei carabinieri. I perugini, a partire da quelli che abitano a Resina, Ramazzano e nell”area che recentemente è stata battuta dai criminali, non hanno mai smesso di pensare che giustizia andava fatta. Non abbassiamo la guardia sulla sicurezza, l’impegno deve restare al più alto livello possibile, ma il sospiro di sollievo oggi è giustificato».
Brega «Soddisfazione e un sentito ringraziamento, a nome personale e dell’Assemblea legislativa, per l’egregio lavoro investigativo condotto dai carabinieri dal Comando provinciale di Perugia e da tutte le forze dell’ordine, che ha portato all’arresto dei presunti co-autori delle due tragiche rapine nelle ville alla periferia di Perugia». Così il presidente del Consiglio regionale Eros Brega che sottolinea come la risposta delle forze dell’ordine ai due «terribili» fatti di cronaca delle ultime settimane sia stata «puntuale e tempestiva, consentendo di assicurare alla giustizia le due persone sospettate di aver eseguito la feroce rapina di Ramazzano in cui è stato assassinato Luca Rosi, e l’altra a Resina in cui una donna è stata vittima di violenza sessuale». «Certamente – prosegue Brega – gli arresti eseguiti dai carabinieri coordinati dal colonnello Angelo Cuneo, non riusciranno a cancellare il dolore delle famiglie delle vittime, a cui esprimiamo solidarietà e vicinanza, ma di certo restituiscono fiducia a tutti quei cittadini che in questi giorni avevano manifestato il forte preoccupazione per la sicurezza pubblica messa a rischio dai tragici eventi di cronaca».
Guasticchi Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi. «Voglio esprimere il mio apprezzamento – ha dichiarato Guasticchi – per la veloce operazione condotta dai carabinieri che ha portato al fermo di questi pericolosi criminali e un plauso a tutte le forze dell’ordine che hanno instancabilmente lavorato per tutelare la sicurezza di tutti noi. Questa operazione rappresenta un momento importante per la nostra comunità, per le vittime delle rapine e per la famiglia di Luca Rosi. Un’operazione che riafferma il concetto di giustizia e aumenta la fiducia dei cittadini nelle forze dell’ordine e nelle Istituzioni. Di fronte a tanta efferatezza e ad omicidi brutali come quello di Luca Rosi, possiamo rassicurare la nostra cittadinanza solo colpendo con forza la criminalità che sta rendendo insicuro il nostro territorio. La nostra gente vuole vivere serenamente nelle città e nei paesi umbri e chiede giustizia alle forze dell’ordine: il fermo di oggi è una efficace risposta alle esigenze di convivenza civile e pacifica».
Laffranco e Valentino(Pdl) «Esprimiamo grande soddisfazione per l’arresto degli autori degli efferati fatti di Resina e Ramazzano, compiuti dai carabinieri questa mattina in Friuli». Lo affermano il deputato Pietro Laffranco ed il consigliere regionale Rocco Valentino del Pdl. «Abbiamo sempre avuto massima fiducia nell’operato delle nostre forze dell’ordine – proseguono – e questa è stata ancora una volta ben ripagata dall’esito delle indagini investigative dell’Arma dei Carabinieri. Anche se la questione sicurezza resta nevralgica a Perugia, oggi è una buona giornata che può restituire serenità alla nostra comunità e dare giustizia alle vittime, segnatamente alla famiglia Rosi». «La guardia deve restare e resterà alta – concludono Laffranco e Valentino – perché la nostra città deve essere ripulita dallo spaccio, dalla prostituzione, dalla criminalità quotidiana, nonché dalle infiltrazioni della malavita organizzata: il lavoro da fare è tanto ma sappiamo di poter contare sulle indubbie capacità e sul formidabile impegno delle nostre forze dell’ordine».
Cirignoni (Lega) Il leghista Gianluca Cirignoni non manca di esprimere la propria «soddisfazione». «Nell’esprimere i più’ vivi complimenti alle forze dell’ordine – sottolinea l’esponente del Carroccio – mi auguro ora che una volta accertate le responsabilità dei sospettati, dopo un rapido processo vengano comminate quelle severe, esemplari pene che meritano episodi di atroce e gratuita violenza come quello avvenuto a Ramazzano». Cirignoni chiede che la presidente Marini convochi al più presto la Conferenza regionale sulla sicurezza integrata.

