di Francesca Marruco
C’è anche un episodio di corruzione che riguarda il Comune di Todi nella bufera giudiziaria che ha coinvolto il ministero delle politiche agricole con 11 arresti della guardia di finanza. Ci sono 125.000 euro di contributi pubblici, erogati in due tranche da 80 e 45 mila euro che sarebbero stati erogati in favore del Comune umbro in cambio di una presunta omessa vigilanza edilizia nei confronti di alcune opere abusive di Giuseppe Ambrosio, ex capo di gabinetto di Zaia e Galan, attuale capo segreteria del sottosegretario Braga e direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura.
L’accusa Nell’ordinanza del gip, nel capo d’imputazione relativo alla questione tuderte, si leggono i nomi di Deserti Riccardo, quale presidente della commissione di valutazione delle istanze dei contributi presentate, Mariani Michele e Gaudiano Luca, entrambi dipendenti del ministero membri della commissione contributi, Ambrosio Giuseppe, capo di Gabinetto del ministero delle Politiche agricole. I tre sono finiti nell’inchiesta «per aver compiuto il Deserti, il Mariano e il Gaudiano atti contrari ai doveri di ufficio consistiti nel concedere due contributi dell’importo di 80 mila e 45 mila del 23/ 12/2010 e 30/ 12/ 2010 a favore del Comune di Todi, riceveva l’Ambrosio da corruttore ignoto l’utilità consistita nella omessa vigilanza edilizia da parte del Comune di Todi permettendo l’esecuzione in Todi di opere edilizie abusive, come accertato da consulenza tecnica».
L’intercettazione C’è anche un’intercettazione tra Giuseppe Ambrosio e un interlocutore non identificato in cui lo stesso Ambrosio dice: «Ciao, sono Giuseppe Ambrosio…come stai?, omissis… auguri. Senti … eh, siccome.. hanno firmato, la direzione competente, il decreto per il contributo di 80 mila euro al Comune di Todi, ce l’ho tra le mani.. per .. le manifestazioni, se mi dai un fax.. te lo faccio mandare subito». Dopo pochi minuti, l’interlocutore ringrazia Ambrosio via sms: « Carissimo Giuseppe, nel ringraziarTI per tutto l’aiuto che ci dai, ti auguro un sereno Natale… Dio ti benedica».
La passata amministrazione In giornata, il sindaco di Todi Carlo Rossini, ha diffuso una nota in cui ha scritto che «in relazione alle notizie di stampa riguardanti un finanziamento di 125.000 euro ricevuti dal Comune di Todi da parte del Ministero delle risorse agricole debbo precisare che ciò non riguarda la attuale amministrazione da me guidata ed insediatasi nel maggio scorso. Attendiamo ulteriori e più circostanziate notizie prima di operare le verifiche del caso ».
Come funzionava Secondo la ricostruzione accusatoria, funzionari e dirigenti del ministero delle Politiche Agricole concordavano di volta in volta l’erogazione di contributi statali, o l’aggiudicazione di gare con alcuni imprenditori, ricevendo in cambio soldi, utilità o posti di lavoro per parenti, amici, e sembra anche amanti. Sono stati gli uomini della Guardia di Finanza a scoprire che ai funzionari sono state pagate vacanze all’estero, soggiorni benessere e anche arredamento per la casa.
Quali appalti “Marinando”, “Food4U” e “Frutta nelle scuole”, sono alcuni degli appalti più importanti finiti nel mirino degli investigatori delle Fiamme gialle. Il più ricco è “Frutta nelle scuole”, per un importo di 13,2 milioni di euro, che prevede la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi. “Food4U” (3,7 milioni) si rivolge a scuole italiane ed europee ed è finalizzato all’educazione dei giovani ad una corretta alimentazione.
I numeri Le indagini hanno coinvolto 20 aziende e portato al sequestro preventivo per equivalente di soldi e beni per oltre 22 milioni di euro, comprensivi di 43 tra terreni e fabbricati e di 9 tra auto e moto oltre a numerosi conti correnti, depositi titoli e polizze assicurative. Trentasette complessivamente gli indagati e 11 le ordinanze di custodia cautelare.
Chi sono In carcere sono finiti Giuseppe Ambrosio, direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura; Stefania Ricciardi, dirigente dell’Ufficio per la promozione della qualità agroalimentare; Francesco Saverio Abate, direttore generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura; Ludovico Gay, dirigente pubblico già direttore di Buonitalia Spa; ALfredo Bernardini, dirigente della Confederazione italiana agricoltori; Michele Mariani, impiegato presso il ministero delle Politiche agricole. Ai domiciliari, invece, Luca Gaudiano, funzionario del ministero; Riccardo Deserti, direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano; gli imprenditori Claudia Maria Golinelli, Luigi Cardona e Oliviero Sorbini.
