di Fabio Toni
Il colpo, con tanto di foro sul muro e ogiva del proiettile in terra, lo ha sparato il ladro. Probabilmente per coprire la fuga dal villino di via Matteotti, teatro del furto. Il bottino, ancora da quantificare nel dettaglio, parla di diversi oggetti d’oro.
ACQUASPARTA NEL MIRINO DEI MALVIVENTI
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Il furto è stato messo a segno martedì sera ad Acquasparta. Intorno alle 22 il figlio del proprietario, un uomo di 50 anni, è rientrato in casa. Lì ha trovato l’ospite, indesiderato: un uomo con il casco in testa, intento a rovistare nelle stanze dell’abitazione. Inutile il tentativo di bloccarlo: bottino in mano, il ladro è fuggito di corsa per le scale esterne e per evitare di essere seguito ha sparato un colpo in aria, finito proprio contro un muro dell’abitazione. Ad aspettarlo fuori dal cancello c’era il complice, a bordo di un’auto – a quanto pare di grossa cilindrata e di colore scuro – pronto a scappare a tutto gas.
Raid in via Matteotti Sempre martedì sera, prima di entrare nel villino, i ladri hanno preso di mira altre due abitazioni poste sulla stessa via. Il primo dei due appartamenti era disabitato, con i proprietari in vacanza. In questo caso i malviventi non sarebbero riusciti a portare via nulla, lasciando dietro di sé solo confusione e cassetti rovesciati. L’altra casa è abitata da un’anziana che vive sola. La donna si è accorta che qualcosa non andava al mattino, quando ha trovato la serranda della cucina aperta e la finestra spalancata.
La testimonianza «Non hanno portato via nulla ma sono terrorizzata – racconta la signora Rosa -. Vivo sola, ho problemi di salute e da poco tempo ho perso mio marito. Quando mi sono alzata ho visto la finestra aperta e ho contattato subito i vicini, nel timore che potesse essere successo qualcosa di brutto. E infatti i ladri erano passati anche da loro. Abbiamo chiamato i carabinieri ma così non si può vivere. Soffro di cuore e questo per me è un altro brutto colpo. Ormai non si fermano davanti a niente».
Indagini Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri del comando stazione di Acquasparta, coordinati dal maresciallo capo Domenico Bellacicco, unitamente ai colleghi del nucleo investigativo di Terni. Obiettivo: individuare i responsabili a partire dalle tracce e dalle testimonianze raccolte. Già dalla sera stessa, diverse pattuglie sono state poste a presidio di alcune arterie stradali del territorio.
