Un elenco di circa 25 tra vie, piazze e giardini sensibili di Spoleto (frazioni comprese) in cui le forze dell’ordine potranno far scattare l’ordine di allontanamento in caso di comportamenti molesti e, di conseguenza, il questore di Perugia, in caso di reiterati comportamenti vietati, anche il cosiddetto Daspo urbano (divieto di accedere a specifiche aree). C’è anche questo nel regolamento di polizia urbana che il sindaco Andrea Sisti, l’assessore Federico Cesaretti e la comandante della polizia locale Alessandra Pirro, mercoledì hanno presentato ai commercianti della zona di piazza della Vittoria e ai rappresentati delle associazioni di categoria.

In particolare, la bozza contiene il divieto sia di bivaccare temporaneamente o permanentemente che di fare accattonaggio molesto in qualsiasi forma, ma anche di spostare arredi urbani senza autorizzazione. Per questi e altri comportamenti in caso di violazione il regolamento prevede sanzioni amministrative da 50 a 300 euro.

Se arrivasse il via libera del consiglio, poi, in un elenco di zone di Spoleto diventerebbe vietato stazionare, tenendo comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione dell’area o limitandone accessibilità e fruizione. Sul punto viene richiamato il decreto Minniti del 2017 (poi convertito con legge 48 dello stesso anno), che prevede la possibilità per i Comuni di individuare aree sensibili in cui polizia e carabinieri possono emettere l’ordine di allontanamento (efficace per 48 ore) e il questore il cosiddetto Daspo urbano (non esplicitamente citato nella bozza di regolamento) nel caso in cui il comportamento vietato dovesse essere ripetuto dall’individuo.

Nell’elenco di zone definito dal Comune, anche sentite le forze dell’ordine, rientra naturalmente piazza della Vittoria, frequentemente teatro di episodi di degrado e violenti, l’ultimo per mano di due 13enni che hanno picchiato un 50enne abituale frequentatore dei giardini che dormiva su una panchina. Inserita anche tutta l’area dell’acropoli intorno a piazza del Mercato e piazza della Genga, con estensione fino al Ponte delle Torri, corso Mazzini e piazza della Signoria. Dentro anche il centro civico di San Nicolò; il nuovo parco di San Giacomo; l’area del McDonald’s di via dei Filosofi; il parco La Rotonda di San Giovanni di Baiano e altri.

Il regolamento, che secondo quanto riferito ai commercianti aggiornerebbe il precedente fermo al 1926, è per ora una bozza, sulla quale sono attese le osservazioni degli operatori economici, per poi avviare l’iter di approvazione, che prevede come sempre l’esame della commissione normativa e la votazione del consiglio comunale.

Va detto, comunque, che al capitolo «sicurezza urbana e pubblica utilità» sono dedicati gli articoli 4 e 5, mentre gli altri 27 di cui si compone la versione attuale intervengono anche su «quiete pubblica e privata», «decoro» e altri aspetti di polizia urbana. L’analisi del regolamento, dunque, dovrà andare molto oltre gli aspetti di sicurezza urbana. Al di là dell’eventuali modifiche, ad oggi l’obiettivo dell’amministrazione comunale sarebbe di arrivare ad approvazione entro fine anno.

In una nota diffusa dal Comune di Spoleto venerdì, il sindaco definisce «importante» l’incontro coi commercianti, «perché abbiamo voluto affrontare le questioni emerse in piazza della Vittoria non soltanto attraverso i controlli, ma anche attraverso il confronto con chi ogni giorno vive e lavora in quella zona. Il rispetto delle regole – ha detto Sisti – deve andare di pari passo con la possibilità per le attività economiche di svolgere il proprio lavoro e con il diritto dei residenti a vivere gli spazi della città in condizioni di sicurezza e tranquillità. Per questo è fondamentale che le norme siano conosciute e comprese da tutti e che ci sia un confronto costante tra amministrazione, esercenti e cittadini”.

A parlare anche l’assessore Federico Cesaretti secondo cui «l’obiettivo dell’incontro era innanzitutto fare chiarezza: il regolamento contiene disposizioni precise che riguardano la sicurezza, il decoro, la vivibilità e la quiete pubblica. Con gli esercenti abbiamo voluto analizzare concretamente come queste norme si rapportano alle attività quotidiane e alle specificità di piazza della Vittoria, raccogliendo anche osservazioni e proposte utili per proseguire il lavoro».