Confronto e verifica sono stati il cuore della visita fatta venerdì mattina all’ospedale Santa Maria di Terni dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Proietti, accompagnata dalla direzione aziendale, ha visitato il dipartimento cardiotoracovascolare – punto di riferimento dell’alta specialità dell’ospedale con risultati significativi raggiunti negli ultimi mesi – ma anche il dipartimento medico, delle neuroscienze, infantile, il chirurgico e il dipartimento emergenza, in particolare terapia intensiva e la sala rossa.
Crescita Durante l’incontro i professionisti hanno evidenziato come il lavoro integrato tra le varie specialità stia consentendo di consolidare il ruolo dell’azienda come centro di riferimento regionale e sovraregionale per le patologie cardiache, toraciche e vascolari. I dati dei primi sette mesi del 2026 confermano il trend positivo. Le procedure chirurgiche di alta specialità, gli interventi mini-invasivi e le attività interventistiche di emodinamica ed elettrofisiologia hanno raggiunto quota 1.821, contro le 1.720 dello stesso periodo del 2025 (+5,9%). Nel dettaglio, la cardiochirurgia è passata da 159 a 173 interventi; la chirurgia toracica da 132 a 152; la chirurgia vascolare da 226 a 290 procedure; l’elettrofisiologia da 363 a 346; l’emodinamica da 840 a 860 interventi. Anche i ricoveri complessivi sono in aumento: 1.524 nei primi sette mesi del 2026, contro i 1.451 dello stesso periodo 2025 (+5,4%), con un incremento del 7 per cento nel valore economico delle prestazioni.
Eccellenza Il dipartimento si conferma un polo di eccellenza per il trattamento dell’endocardite batterica valvolare complicata: è l’unico centro in Umbria a eseguire la “Commando operation”, intervento che prevede la sostituzione simultanea delle valvole aortica e mitralica con completa bonifica del tessuto cardiaco infetto. È inoltre l’unico centro regionale a eseguire l’ablazione chirurgica della fibrillazione atriale associata alle patologie valvolari, procedura che elimina le aritmie e in molti casi supera la necessità della terapia anticoagulante anti-ictus. Da oltre dieci anni l’integrazione tra cardiochirurgia ed emodinamica consente di indirizzare i pazienti verso le più moderne procedure transcatetere per il trattamento delle valvulopatie.
Qualità Proietti ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai professionisti, evidenziando come «la crescita delle attività e l’elevata specializzazione raggiunta rappresentino un patrimonio importante per l’intero sistema sanitario umbro e, soprattutto, una risposta concreta ai bisogni di salute dei cittadini». Il direttore generale Andrea Casciari ha sottolineato invece come i risultati confermino «il ruolo strategico del dipartimento cardiotoracovascolare all’interno dell’azienda sspedaliera, frutto dell’impegno quotidiano di tutte le professioni coinvolte e della capacità di investire costantemente in qualità, innovazione e ricerca».





