Seguici su

di Maurizio Troccoli

E’ una storia di una madre, pubblicata martedì mattina sulle pagine del quotidiano La Nazione. Di lei non si conosce il nome vero come neppure quello del figlio anche se viene precisato che si tratta di una famiglia del folignate.  E’ la richiesta più estrema d’aiuto che una madre può mai pensare di compiere: «Di reni ne ho due – è scritto nell’intervista alla Nazione – e non ho nulla da vergognarmi. Pur di dare un sorriso ad un uomo di 38 anni, sono disposta a togliermi un rene».

La testimonianza Una testimonianza che rende la cifra del dramma sociale di alcune famiglie se non di una generazione. Lui conosce 4 lingue, ha fatto anche l’interprete e poi ha lavorato in una attività commerciale, prima come dipendente, poi come gestore poichè sotto ricatto del proprietario: «O prendi in gestione questa attività o si chiude». E chiusura avrebbe significato la fine, quella che poi arriverà, per lui, per la sua compagna e per il piccolo che è a casa, che deve andare a scuola, che non vede mai i suoi genitori e che dai nonni ha già ottenuto tutto quello che si poteva poichè anche i loro risparmi sono prosciugati.

L’inizio del baratro Ma lui accetta, e prova a portare avanti quella attività. Il risultato sarà pochi incassi, debiti, impossibilità ad andare avanti, quindi chiusura. Lui non sa che fare e dice che «se non trovo lavoro mi ammazzo», mentre la sua compagna prova a ripartire con un altro lavoro, stando però giornate intere fuori di casa e lontano dal piccolo. Non resta che la richiesta disperata della madre dell’uomo, della nonna del piccolo, della suocera di quella donna e della moglie di un marito, anche lui anziano, anche lui destinatario di una insignificante pensione interamente spesa per il figlio, non resta che quella inaccettabile domanda d’aiuto che suona così: «Aiutate mio figlio con un lavoro, vi do il mio rene»

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.

2 replies on “«Aiutate mio figlio con un lavoro, vi do il mio rene». Ecco la disperazione di una madre”

Comments are closed.