Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità del Comune di Roma

di Daniele Bovi

La battaglia tra Umbria Mobilità, gli enti soci e il fronte romano guidato Comune di Roma e Regione si fa sempre più pesante. Rispondendo a quanto sostenuto dal consigliere regionale del Pd Esterino Montino, che metteva sulla graticola l’amministrazione Alemanno per i 49,7 milioni di euro di crediti non versati alla società umbra, l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma Antonello Aurigemma spiega che si tratta solo di «illazioni completamente al di fuori della realtà». Secondo la versione di Aurigemma Roma Capitale non ha alcun arretrato nei confronti della società Roma Tpl e, di conseguenza, delle aziende che fanno parte di tale consorzio. La cosa può essere facilmente confermata dalla stessa società. Nonostante il momento di crisi, Roma Capitale ha supportato per intero i tagli che hanno colpito il comparto del trasporto pubblico, garantendo tutti i pagamenti alle aziende che lavorano nella nostra città».

Tutta colpa del centrosinistra Poi arriva l’attacco al centrosinistra umbro: «Il buco nella nuova società costituitasi dopo la fusione delle tante aziende del Tpl umbro non è altro che il risultato dell’incapacità gestionale dell’Amministrazione di centrosinistra della Regione. In pratica, unificando le varie aziende, sono stati sommati i debiti che ciascuna di esse aveva». Di notizia senza fondamento parla anche l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Stefano Cetica, che ironizza e consiglia a Montino «letture meno impegnative per la sua cultura in fatto di contabilità».

Così i revisori dei conti A smentire Cetica e Aurigemma ci sono le cinque pagine di relazione, richiesta dalla presidente Marini, datata 9 agosto e vergata dai revisori dei conti di Umbria Mobilità, in cui si «certificano» al centesimo quanti soldi Roma deve all’Umbria. L’intero capitolo porta il titolo «Situazione creditoria con il Comune di Roma». Nei confronti di Roma Tpl, partecipata da UM al 33,33%, l’azienda unica vanta questi crediti: 1,5 milioni per un prestito fruttifero, 13,6 quale conseguenza del lodo per il riconoscimento degli adeguamenti dei corrispettivi per gli anni precedenti e 5,6 per altri servizi resi da Sira spa. Altri soldi sono vantati nei confronti del consorzio Cotri per i servizi resi da Sira spa, poi assorbita da UM: 537 mila euro per servizi resi e scaduti, 19,4 milioni per i servizi resi da Sira e già scaduti e altri 3,5 sempre per quanto riguarda Sira, ma ancora non scaduti. Oltre cinque milioni, 5,3 per la precisione, sono dovuti dalla Regione Lazio per adeguamenti dei contratti di lavoro su Roma. La replica di Umbria Mobilità alle dichiarazioni ch arrivano da Roma è affidata a poche righe in cui si corregge Esterino Montino: «Si puntualizza – è scritto – che il credito rivendicato da Umbria Mobilità a titolo di rimborso di quanto corrisposto al proprio personale operante su Roma per i rinnovi contrattuali relativi agli anni 2009/2012 ammonta a circa 5,5 milioni di euro e non, come erroneamente rappresentato dal consigliere regionale, a 50 milioni di euro».

Dalla Regione 3,7 milioni Intanto dopo il prestito ponte da 3,8 milioni di euro erogato dalla Provincia di Perugia, la presidente Marini comunica in una nota che «rispettando l’impegno assunto come Giunta regionale durante gli incontri che, a partire dalla fine di luglio, si sono susseguiti per affrontare la crisi di Umbria Mobilità, abbiamo provveduto in questi giorni ad anticipare a vario titolo all’azienda regionale di trasporto somme  complessive per tre milioni 700 mila euro».

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2 replies on “Umbria Mobilità, Roma nega: «Nessun debito. Buco colpa dell’incapacità del centrosinistra»”

  1. La vergogna è la lettera di patronage da 70 milione per la garanzia dei crediti di Roma tpl quando gli altri soci di Roma Tpl sono una Srl e un altro consorzio.

  2. Dilettanti allo sbaraglio: peccato che poi, alla fine, paghiamo tutto noi contribuenti !!!

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