Gentiloni in corso Sertorio

di Chiara Fabrizi

«La riapertura del centro storico di Norcia è un segno di volontà di riprendere, di ricostruire e soprattutto di guardare al futuro. Mi fa piacere se posso incoraggiarla con l’impegno di tutte le istituzioni ma per mantenere la promessa di vicinanza ai territori terremotati ci vorrà un impegno di mesi». Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in visita a Norcia nel giorno della vigilia di Natale.

Gentiloni a Norcia  Il premier è arrivato alle 9.27 nella città di San Benedetto che si prepara alle festività più dure di sempre nonostante la riapertura di corso Sertorio e la consegna del primo container collettivo di viale XX Settembre in cui hanno trovato alloggio tredici famiglie. Il premier dopo aver salutato le autorità ha fatto una passeggiata lungo la via principale da cui giovedì sono sparite le transenne e poco dopo i primi commercianti hanno alzato le saracinesche per rimettere in ordine i negozi in vista della ripresa delle attività. Il percorso ha portato Gentiloni di fronte alla facciata ingabbiata di San Benedetto, rimasta miracolosamente in piedi mentre il terremoto tirava giù navata, capriate, parete laterale e loggiato. Quella del presidente del Consiglio è stata comunque una visita breve perché il tour della vigilia di Natale nel Centro Italia devastato dal sisma fa tappa anche a San Ginesio (Macerata) e alle 12.30 ad Amatrice.

FOTO: IL PREMIER A NORCIA
VIDEO – IL PREMIER: «INCORAGGIAMENTO AD ANDARE AVANTI»

Il premier con la moglie «Incoraggiamento ad andare avanti» Il premier è arrivato pochi minuti prima delle 9.30 con la moglie Emanuela Mauro. Appena sceso dall’auto Gentiloni ha salutato le forze dell’ordine presenti ringraziandole per l’impegno poi è andato dalle autorità e ha parlato con il nuovo priore dei monaci, Benedetto Nivakoff, e ha imboccato corso Sertorio che lo ha portato dritto di fronte a San Benedetto, oltreché alla cattedrale di Santa Maria e alla chiesa di San Francesco: «Nel vedere la piazza di Norcia – ha quindi sottolineato il presidente del Consiglio – si ha una doppia impressione, dettata da una parte dall’impatto delle distruzioni, ma dall’altra di come si sta lavorando con la gabbia attorno alla facciata della Basilica e con la torre messa in sicurezza. L’impegno e il lavoro delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e di tutti i volontari anche tecnicamente è di grandissima qualita. E quindi – ha concluso prima di lasciare Norcia e l’Umbria – l’incoraggiamento al sindaco, alla Regione, alle autorità locali e poi un augurio di Buon Natale, che è la cosa principale da fare in questi giorni».

Marini e Alemanno Con lui la presidente della Regione Catiuscia Marini, il vice Fabio Paparelli, il sindaco Nicola Alemanno e colleghi della Valnerina. «Una visita molto importante quella di oggi» ha detto Marini. «È segno – ha sottolineato – dell’impegno che il premier ha già manifestato nel discorso al Parlamento al momento della fiducia, dove ha fatto riferimento tra le priorità assolute proprio quelle di seguire il percorso della ricostruzione e di mantenere le relazioni con le autorità locali e regionali e i territori terremotati». Il presidente ha voluto vedere i luoghi simbolo, la differenza tra gli edifici ristrutturati in sicurezza e quelli lesionati. Da parte del governo c’è l’impegno a entrare nella fase di ricostruzione – è andata avanti – il quadro normativo e finanziario è completo, perciò possiamo velocizzare. Inizieremo dalle attività produttive». Accanto a lei il sindaco Alemanno: «Questa – ha detto – è un’ulteriore testimonianza di come i livelli istituzionali ci sono vicini. Dopo l’approvazione all’unanimità del decreto, la visita del presidente del Consiglio ribadisce che tutti insieme ce la possiamo fare. Gentiloni ha anche confermato tutti gli impegni per il nostro territorio e questo ci fa ben sperare. Il 28 consegneremo il secondo container collettivo e abbiamo aggiudicato i lavori per la realizzazione degli alloggi temporanei anche nelle frazioni. Che Natale sarà? Sarà un Natale difficile per la comunità, complesso anche trovare le parole».

Messa di Natale A mezzanotte il vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo presiederà la messa della notte di Natale nella tensostruttura adibita a Centro Pastorale. Domenica 25 dicembre, invece, celebrerà la messa del giorno di Natale a Cascia (11.30, tensostruttura di piazza Dante) e a Preci (15 centro di Comunità Caritas). In vista delle celebrazioni il presule ricorda la presenza del pinnacolo di San Benedetto a fianco del presepe di piazza San Pietro in Vaticano: «È il segno delle nostre chiese distrutte che indica, oltre al bisogno della ricostruzione, un richiamo all’Europa chiamata a riscoprire le proprie radici cristiane che l’hanno generata e sostenuta. Perché non pensare – conclude monsignor Boccardo – che da Piazza San Pietro parta questo messaggio per il Continente Europeo: ritrovare le radici cristiane per continuare a costruire una società che sia degna dell’uomo e dunque, per noi credenti, anche degna di Dio».

@chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.