di Elle Bi.

Contributi per l’autonoma sistemazione (cas) dimezzati senza spiegazioni. Questo è quanto denunciano alcune famiglie della zona di Sant’Orfeto (Perugia) sfollate a seguito del terremoto del marzo 2023, alla deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, che ha depositato un’interrogazione sul caso. «Assurdo e incomprensibile – dice la parlamentare umbra – il governo non ha neanche stanziato i soldi per la ricostruzione. Ci sono ancora tantissime famiglie in difficoltà». Il terremoto di Perugia e Umbertide è recentemente rientrato nelle pratiche del cratere 2016, ma ancora non sono stati stanziati fondi.

La vicenda A seguito del sisma del 2023 in Alta Umbria, diverse famiglie dei comuni di Perugia, Gubbio e Umbertide si sono ritrovate con la casa inagibile. Molte di queste, hanno avuto accesso a contribuiti straordinari per trovarsi una sistemazione differente: da 400 a 900 euro al mese a seconda dei componenti del nucleo familiare, e con 200 euro mensili aggiuntivi per famiglie con componenti invalidi e/o anziani. Tuttavia, denunciano gli sfollati, da un paio di mesi questo contribuito si sarebbe ridotto, «anche del 40 percento – riferisce la deputata Pavanelli – nonostante un’ordinanza della Protezione civile ancora in vigore».

Imu Per alcune famiglie di sfollati previsto anche un esonero dell’Imu sulla casa inagibile. Tuttavia, «il governo – denuncia Pavanelli – aveva dato solo 110 mila euro per la misura fiscale destinata sia a cittadini che imprese dei tre Comuni colpiti». Una cifra che non arrivava minimamente a coprire le reali necessità. «Alcuni sindaci – dice la deputata – hanno potuto garantire l’agevolazione fiscale solo a pochi e non a tutti. Oppure hanno provato a dare poco a tutti, ma i fondi sono chiaramente insufficienti. Il governo non ha ancora stanziato nessun fondo per la ricostruzione. Ci sono decine di cittadini lasciati in un limbo, con la casa inagibile, su cui devono anche pagare le imposte. Ora si vedono anche aumentare i costi per la sistemazione alternativa, improvvisamente e senza spiegazioni. Ho presentato un’interrogazione parlamentare – conclude Pavanelli – per chiedere le ragioni di questa improvvisa decurtazione, oltre all’immediato ristoro di quanto ingiustamente non erogato».

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