Gli aumenti delle tariffe decise dal consiglio comunale ternano continuano a far discutere. I pensionati della Cgil non ci stanno e chiedono un immediato ripensamento.

L’attacco «La decisione assunta dalla nuova giunta del Comune di Terni, avvalorata dal voto in consiglio comunale, circa le nuove tariffe, particolarmente riferite all’aumento della tassa sui rifiuti per i cittadini ternani – attacca lo Spi Cgil – contraddice gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali dei pensionati».

La promessa Negli incontri preparatori «all’intesa in merito alla contrattazione sociale, siglata nel mese di aprile 2014, chiedemmo alla amministrazione Di Girolamo, come sindacati unitari pensionati di Terni, di evitare un aumento della tassazione locale onde rispondere a forti condizioni di disagio sempre più evidenti causa la crisi, economica e sociale, che ha investito il nostro territorio, con la popolazione anziana, già duramente provata da pensioni irrisorie, particolarmente a rischio. La risposta degli amministratori di allora fu in linea con le nostre preoccupazioni; ci fu quindi un impegno, poi sottoscritto con le parti sociali, a garantire, seppur con un bilancio risicato causa i continui tagli dei fondi centrali, una invarianza sostanziale delle imposte locali».

Il confronto Lo Spi Cgil dice quindi che «ci stupisce, a distanza di pochissimi mesi, l’atteggiamento assunto dalla nuova (solo in parte) giunta, riguardo il mancato rispetto degli impegni presi sia con il sindacato che con le associazioni dei consumatori. Come sempre rimaniamo disponili, anzi esigiamo, un confronto con le amministrazioni comunali circa le problematiche che affliggono i cittadini in generale, in particolare i pensionati e le pensionate; questo però deve significare, a prescindere, la serietà ed il rispetto reciproco una volta prese le decisioni».

La richiesta Il sindacato dei pensionati conclude con una richiesta chiara: «Ci auguriamo che le perplessità sopracitate possano essere superate nell’immediato al fine di ricreare un giusto livello di confronto e che gli aumenti deliberati, in merito alla Tari, rientrino al più presto».

Il Pd Il capogruppo in consiglio comunale, Andrea Cavicchioli, dice di aver «richiesto al sindaco di attivarsi per ottenere una rimodulazione dei costi di conferimento in discarica e nelle altre strutture, con conseguenti vantaggi per i cittadini e le attività produttive. Occorre inoltre – spiega – considerando definitivamente superata la termovalorizzazione, ottimizzare la raccolta differenziata ed impegnarsi su progetti tecnologicamente avanzati per la chiusura del ciclo dei rifiuti, riducendo e successivamente eliminando il conferimento in discarica e puntando a vantaggi tariffari concreti». Per il centro storico di Terni e la zona a traffico limitato, continua Cavicchioli, «si deve elaborare un progetto organico che tenga conto delle attuali criticità per le attività commerciali e professionali, del decoro urbano, della disciplina dell’accesso e del traffico, che va affrontata senza tabù, anche sulla base dell’esperienza, di modelli adottati in altre città con le stesse dimensioni e caratteristiche e dei risultati ottenuti».

Forza Italia Il capogruppo Francesco Ferranti dice di apprezzare che «Cavicchioli faccia un azione di stimolo al sindaco relativamente i provvedimenti adottati in tema di tariffe per i rifiuti urbani e assimilati», ma gli ricorda che «il problema dei rifiuti, del trasporto in discarica è un problema che il suo partito rinvia e non affronta in nessun modo», che «il sindaco è lo stesso da 5 anni e 3 mesi e che il Pd è al governo di Comune e Provincia ininterrottamente da un ventennio» e che «il Comune di Terni in nessuna imposta mantiene le aliquote base previste dal governo e che al contempo non prevede seri ammortizzatori per settori in crisi quali l’edilizia o il commercio».

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