di Massimo Colonna
Un accordo di 27 anni con il canone annuo che va a raddoppiare al termine del periodo di collaudo. E con le casse comunali che dovrebbero immettere quasi 600mila euro all’anno alla Corso del Popolo Spa. «Appare evidente – sta scritto nella relazione – essendo oggi l’incasso totale dichiarato di poco superiore ai 300mila euro, che la previsione economica risulta impossibile da raggiungere, mettendo in seria difficoltà finanziaria l’amministrazione comunale».
Il problema economico Il nodo della relazione della quarta commissione arriva a pagina 25. E’ il passaggio in cui il documento mette in evidenza il passaggio più controverso dal documento che regola gli accordi tra la Atc Parcheggi, partecipata comunale oggi liquidata, e la società Corso del Popolo per la gestione del parcheggio sotterraneo realizzato proprio lungo la via tra Palazzo Spada e i nuovi uffici comunali. Argomento ieri finito all’attenzione del consiglio comunale visto che la presa d’atto della relazione è stata votata con 9 voti favorevoli, uno contrario e 15 astenuti.
Il passaggio contestato «L’introito dei parcheggi – si legge nella relazione a firma del presidente di commissione Federico Pasculli del M5S e del vicepresidente Andrea Zingarelli del Partito democratico – è parte fondamentale dell’equilibrio economico su cui si basa l’intero project financing. In particolare la convenzione prevede una gestione provvisoria di quattro anni e poi, al collaudo conclusivo, avvenuto in data 26/03/2016, il passaggio al regime definitivo. Nella fase iniziale la gestione prevedeva che si dividessero al 50 per cento i ricavi totali lordi. Con il regime definitivo si attua invece un sistema che prevede dei canoni minimi di incasso annuale, che vanno, in 4 anni, a salire da 440mila euro a 922mila euro, mantenendo l’importo massimo di 922 mila euro, per gli ulteriori anni, fino al termine della concessione con durata di 27 anni. Appare evidente, essendo oggi l’incasso totale dichiarato di poco superiore ai 300 mila euro, che la previsione economica risulta impossibile da raggiungibile, mettendo in seria difficoltà finanziaria, l’amministrazione comunale».
Tempi e nomi La quarta commissione consigliare Controllo e Garanzia ha svolto questo approfondimento ascoltando diversi personaggi legati alla vicenda, tra il 27 agosto 2015 fino al 17 marzo 2016. Al tavolo dell’organo del presidente Pasculli sono finiti Sandro Corradi, presidente della Atc Parcheggi Srl oggi in liquidazione, la dirigente comunale all’Urbanistica Carla Comello, il dirigente Maurizio Galli, il funzionario Raffaele Ansuini, l’ingegnere Massimo Fiori, presidente della Corso del Popolo spa e l’assessore alle Partecipate del Comune di Terni Vittorio Piacenti D’Ubaldi.
Opposizione all’attacco, silenzio dalla giunta Prima del voto in consiglio l’opposizione spinge sull’acceleratore. «Si tratta – ha spiegato la consigliere M5S Valentina Pococacio – di una vicenda che la dice lunga sull’incapacità dell’amministrazione di portare avanti i project financing. Il rischio d’impresa infatti, in questo caso, sembra ricadere sul Comune: nel groviglio di atti e convenzioni e atti aggiuntivi, la ricontrattazione dei termini finisce per essere a vantaggio del privato». Per Enrico Melasecche (I Love Terni) «questa città deve pagare milioni di euro per gestioni di contratti, per project financing di cui nessuno risponde. Solo per la vicenda del parcheggio di corso del Popolo dovremo pagare circa 600mila euro l’anno per la durata della convenzione, ovvero 27 anni. E’ inaudito – ha aggiunto Melasecche – non è possibile che si continui a massacrare il presente e il futuro della città e nessuno se ne prenda la responsabilità» Critico anche Franco Todini (Il Cammello) che ha posto in evidenza «i danni che la città subirà da questa situazione». Silenzio dalla giunta che non ha replicato agli interventi.
Twitter @tulhaidetto



E’ mai possibile che non si riesce a concludere qualcosa di buono ? Chiacchere, chiacchere, chiacchere, collusione politica-affari, il trend di sempre, gli anni passano e nulla cambia, viviamo in una stasi perenne. Un’idea ?
1. Eliminiamo le partecipate
2. Gestione delle attività da parte esclusiva del comune
3. Parcheggi
4. Assunzione di 20/30 ausiliari del traffico, che non vadano a fare le passeggiatine per la città ma facciano seriamente controlli e multe e controllo soste parcheggi a pagamento, altrimenti si rispediscono a casa
5. Le multe dei cittadini che non osservano il codice della strada andranno a sostenere le spese degli ausiliari del traffico
6. Il denaro entrante dai parcheggi a pagamento dovrà essere utilizzato esclusivamente per il riassesto delle strade della città senza sotterfugi amministrativi con variazioni di capitoli di bilancio
7. Polizia Municipale potrà operare con maggiore intensità nel controllo del traffico e della vita cittadina
Per fare questo occorre:
1. Creare un comitato di cittadini, seri, onesti, incorruttibili, che non intendano candidarsi politicamente o che non agiscano per i propri interessi
2. Creazione di una petizione per la raccolta di firme dei cittadini ternani a sostegno dell’iniziativa.
Forza, diamoci da fare e vaffanculo la politica che ci sta distruggendo anche l’anima.