di Massimo Colonna

I risultati saranno pubblicati ad ottobre ma gli stessi organizzatori non nascondono già una certa curiosità. Ci sono infatti anche i 790 dipendenti comunali nell’indagine sul benessere nei luoghi di lavoro, in particolare nella pubblica amministrazione, che l’università degli studi di Perugia sta portando avanti in questi mesi in diversi enti locali, tra cui Palazzo Spada e il Comune di Narni. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa dall’assessore alle Risorse umane del Comune di Terni Cristhia Falchetti Ballerani, insieme al dirigente del settore Saverio Vista e alle rappresentanti dell’ateneo perugino Garzi e Cappello.

Il finanziamento Lo studio, finanziato dalla Fondazione Carit con 7.500 euro e cofinanziato dallo stesso ateneo tramite monte ore, verrà portato avanti con un questionario online da sottoporre, già nei prossimi giorni, ai lavoratori di Palazzo Spada in forma anonima. Il piano coinvolgerà anche l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e la cooperativa sociale Actl. Dalle risposte poi l’amministrazione potrà avere un quadro più chiaro sotto il profilo del benessere e della sicurezza dei suoi dipendenti e l’università di Perugia avrà materiale per approfondimenti di tipo accademico.

Primi in Italia «Probabilmente – ha spiegato la professoressa Rosita Garzi del dipartimento Sicurezza sul lavoro del polo di Narni – si tratta del primo progetto di questo tipo in Italia. Siamo orgogliosi di averlo portato avanti e siamo sicuri possa fornire dati interessanti sia per l’amministrazione che per la didattica, visto che nel settore della programmazione del lavoro in Italia le teorie più accreditate per esempio in America non hanno mai preso piede».

L’obiettivo del Comune «Si tratta di un questionario – ha spiegato l’assessore Ballerani – che potrà permetterci di avere un quadro delle eventuali situazioni di criticità che si presentano nei luoghi di lavoro». «Una idea – ha spiegato il dirigente Vista – che è stata condivisa anche con i sindacati e che coinvolgerà tutti i dipendenti della macchina».

Twitter @tulhaidetto

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