di Massimo Colonna
«Il numero di morti e di emigrati supera la somma tra nuovi nati e immigrati». Ecco perché per la prima volta dall’inizio del nuovo millennio il 2015 ha fatto segnare un calo nella popolazione ternana. A svelarlo sono i documenti che escono dagli uffici del Comune che hanno stilato le statistiche relative agli ultimi censimenti. Numeri che mettono in evidenza una popolazione sempre più rosa e sempre più vecchia: con l’indice di anzianità dei ternani che addirittura supera di quasi cento volte quello medio a livello europeo.
Meno ternani «Sono 112.133 i residenti a Terni ad inizio 2015, in leggero calo rispetto all’anno precedente». Questo quanto si legge nei documenti stilati dagli uffici di Palazzo Spada. «Per la prima volta dall’inizio del nuovo millennio e dell’ondata migratoria che ha caratterizzato questo periodo, il tasso di crescita torna ad avere segno negativo, ovvero il numero di morti e di emigrati registrati nell’anno supera la somma tra i nati e gli immigrati che rappresentano la componente positiva del movimento della popolazione». Il tasso di crescita rispetto a gennaio 2014 risulta infatti essere pari a -0,8 per cento. Dopo più di un decennio di valori positivi, con punte oltre il 10 per cento di incremento annuo della popolazione, quest’anno diminuiscono i nati ma, soprattutto, scende il numero di immigrati stranieri e quindi il saldo migratorio non riesce ad arginare il valore negativo del saldo naturale.
Terni in rosa La popolazione ternana è caratterizzata da «una prevalenza abbastanza marcata della componente femminile che supera quella maschile di 6.727 unità, con un tasso di mascolinità (ossia numero di maschi ogni 100 femmine, ndr) pari a 88,68. Tale situazione è ancor più marcata se si considera soltanto la componente straniera della popolazione, per il quale il tasso di mascolinità è a 71.5 per cento».
Terni vecchia Oltre ad essere sempre più ‘rosa’, strutturalmente la popolazione ternana si presenta sempre più anziana con un indice di invecchiamento molto alto e ancora in salita. «Infatti la popolazione continua ad invecchiare, come ben sintetizzato dall’indice di vecchiaia, pari a 210 per cento, il valore più alto mai registrato a livello locale e ben al di sopra di quello nazionale che si attesta a 154 per cento e di quello dei paesi dell’Unione europea pari a 116 per cento». Crescono gli anziani, con poco meno del 30% dei residenti che ha più di 65 anni, ma soprattutto aumentano i ‘grandi anziani’, ovvero gli ultra 75enni, che rappresentano il 13,3 per cento della popolazione.
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