foto Rosati

di M.G.P.

«L’età media della popolazione si sposta sempre di più in avanti, attualmente è di 48 anni e mezzo, con una considerevole differenza tra maschi e femmine. Non soltanto mediamente la popolazione ha un’età avanzata ma Terni si posiziona tra le città italiane con popolazione più anziana e ai primi posti per percentuale di grandi anziani (ultra75enni)». All’interno del Documento unico di programmazione l’allegato statistico a cura dei Servizi statistici del Comune di Terni traccia un quadro sul rapporto territorio e popolazione nel Ternano. Focus sulle nascite e sui decessi, sui residenti stranieri, sui livelli di occupazione e sui titoli di studio. Trend positivo per le imprese.

Popolazione diminuisce Al primo gennaio 2022 i residenti a Terni ammontano a 109.128: «La popolazione – si legge nel Dup – continua a diminuire come nel resto d’Italia e questa diminuzione è dovuta al valore negativo del saldo naturale ovvero alla differenza tra i nati e i morti pari quest’anno a -795 (nel 2020 era pari a -859)». Per quanto riguarda le nascite e i decessi: «Rispetto al 2020 – spiega l’ufficio Servizi statistici del Comune – va segnalato che il numero dei nati è stato superiore e il numero di morti inferiore e questo andamento, sicuramente positivo, è in contrasto con i dati nazionali che hanno invece registrato una contrazione del numero dei nati e una crescita dei decessi. La diminuzione dei decessi rispetto al 2020 è una conferma di come in città la pandemia abbia avuto effetti più contenuti rispetto ad altre zone del Paese. Il tasso di mortalità è comunque superiore a quello registrato nel 2019 e precedenti. Nel 2021 sono nati 638 bambini, il 3 per cento in più rispetto al 2020. La natalità seppure in lieve crescita, non interrompe però il trend negativo iniziato ormai da parecchi anni che ha portato a registrare valori bassissimi di nati se messi a confronto con quelli registrati negli anni ’70 e ’80 quando il numero di residenti era pari a quello attuale». Secondo Palazzo Spada «a determinare questo preoccupante calo delle nascite, a Terni come nel resto d’Italia, contribuiscono diversi fattori tra i quali: la minor propensione a fare figli, la diminuzione in valore assoluto delle donne in età fertile e anche la tendenza a spostare sempre più in avanti il momento di programmare la maternità come conferma il valore dell’età media al parto costantemente in crescita, attualmente pari a 33 anni per le madri italiane e 30 per le straniere».

Cittadini stranieri Nel corso del 2021 sono riprese le iscrizioni sia da altri comuni italiani che dall’estero e anche le cancellazioni anagrafiche: «Sono 509 i nuovi residenti provenienti dall’estero – si legge nel Dup – e di questi 56 italiani che sono tornati in patria. I residenti che hanno deciso di trasferirsi in un altro comune italiano sono stati 1.631 mentre quelli che sono andati all’estero 269. Il saldo con l’estero è quindi nettamente positivo ma gli italiani cancellati per l’estero sono stati 159 quindi quasi il triplo rispetto a quelli che sono tornati». Continua a crescere la componente straniera: «A inizio 2022 i residenti con cittadinanza italiana sono scesi a 95.244, 719 in meno rispetto al 2020 mentre gli stranieri sono saliti a 13.844 (40 in più). Sono ulteriormente cresciuti anche quelli che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Soltanto nel 2021 sono stati 277 e negli ultimi 5 anni più di 2.200».

Cresce età media L’indice di vecchiaia, costantemente in crescita, nel 2021 ha effettuato un notevole balzo in avanti «passando da 241 a 248 – spiegano da Palazzo Spada – valore molto al di sopra della media nazionale e tra i più alti d’Italia. Infatti l’indice di vecchiaia dell’intero Paese ci dice che ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni vi sono 183 anziani over 65 mentre quello riferito a Terni che ve ne sono ben 248. Un altro indicatore che assume valori preoccupanti a causa dell’invecchiamento della popolazione è l’indice di carico che misura il peso della popolazione non attiva su quella invece in età lavorativa: in città ogni 100 residenti tra i 15 e 64 anni (potenzialmente attivi) ce ne sono 72,4 appartenenti alle classi 0-14 e 65 e oltre (inattivi). La quota di ultra65enni, in crescita costante è pari al il 27,4 per cento del totale dei residenti contro il 23 per cento a livello nazionale. Cresce a ritmo ancora più veloce, di circa mille ogni 5 anni, anche la quota di grandi anziani, ovvero di quelli che hanno 75 anni e più, che hanno superato quota 16.300 (15 per cento dei residenti). Di conseguenza si contraggono le altre classi d’età: soltanto l’11 per cento ha meno di 15 anni e il 61,6 per cento della popolazione ternana ha un’età compresa tra 15 e 64 anni. Entrambe le percentuali risultano in calo rispetto allo scorso anno e inferiori rispetto al dato nazionale».

Occupazione e titoli di studio Per quanto riguarda il livello di occupazione il riferimento è ai dati del censimento permanente della popolazione 2019: «A Terni gli occupati sono 42.836, mentre le persone in cerca di occupazione 7.118, cresciute rispetto al 2011 del 37 per cento. Il tasso di disoccupazione si attesta a 10,5 per cento in linea con il dato nazionale. Permane una differenza di genere a sfavore della componente femminile che rappresenta il 37 per cento della quota di occupati. Sostanziale parità tra i due sessi invece tra le persone in cerca di occupazione. Il restante quasi 50 per cento dei residenti totali è rappresentato da studenti, casalinghe, pensionati e persone in altra condizione. Gli studenti sono oltre 7.500 in crescita rispetto al 2011 mentre, malgrado aumenti la popolazione anziana, i percettori di pensione sono diminuiti, in linea con i dati regionali e nazionali, presumibilmente per effetto fisiologico dell’innalzamento dell’età pensionabile». Per quanto riguarda il titolo di studio per il quale sono disponibili e dati del Censimento della popolazione 2020, a Terni, in linea con la Regione, la popolazione mediamente ha un titolo di studio più elevato rispetto alla media nazionale: «In crescita il numero di laureati – viene spiegato nel Dup – e in genere di chi ha un titolo di studio più alto rispetto al diploma di scuola media superiore. Il 17,6 per cento dei ternani ha un titolo di studi superiore al diploma di scuola media superiore per le donne la percentuale sale al 19 per cento. Il 40 per cento dei residenti ha comunque un diploma di scuola media superiore (media nazionale 35,6 per cento). Anche tra i laureati le donne sono un numero maggiore rispetto agli uomini. Sono quasi 10mila le ternane con un titolo di studio universitario pari al 56 per cento del totale dei laureati».

Imprese A Terni al 31 dicembre 2021 risultano esserci 8.781 imprese attive: «Continua il trend positivo iniziato dal 2018 dovuto al saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni: nel 2021 sono cessate 428 imprese mentre le iscrizioni sono state 641. Le unità locali presenti sul territorio sono invece 11.215 e rappresentano quasi la metà delle unità locali dell’intera provincia. Anche il numero di unità locali risulta in crescita, +1,6 per cento rispetto al 2020, sotto la spinta in particolare di alcuni settori quali le costruzioni (+4,9 per cento) la Sanità e altri servizi sociali (+8,4 per cento) o le attività immobiliari, di informatica noleggio e ricerca (+ 3,1). Il settore più consistente rimane sempre quello del commercio anche se negli ultimi anni ha registrato una flessione. Nel corso del 2021 sono cessate 131 imprese commerciali a fronte di 103 nuove iscrizioni».

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