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Le 'nubi' su Prisciano

di M. To.

Quella frase – «Nel caso di specie non si può ignorare e negare che un fenomeno di inquinamento ambientale, palese ed evidente e più volte documentato dai cittadini, esiste in tutta l’area interessata» – deve essere stata salutata con una specie di ‘ola’.

Il pronunciamento L’invito, rivolto dal Gip Maurizio Santoloci al pm Raffaele Pesiri, è a rimettere mano ad un fascicolo ed a fare «definitivamente chiarezza sulla vera situazione ambientale di Prisciano e dell’intera città». Ora alla procura si prospettano due ipotesi: opporsi alla decisione del giudice o riaprire l’indagine.

LA VIDEO INCHIESTA SULL’INQUINAMENTO

«Un fatto epocale» Per Terni, esulta Andrea Liberati, vice presidente regionale di Italia Nostra, «questa indagine già rappresenta un fatto epocale che non possiamo che salutare con sollievo e fiducia, pronunciando un sentito ‘grazie’ al Gip del tribunale cittadino, Maurizio Santoloci. Ed è la riprova che l’auspicato commissariamento dell’Ast non descriveva una posizione velleitaria, ma era frutto dei ragionamenti di coloro che, scevri dalla logica dei compromessi, avevano piena contezza della gravità della situazione».

I report Solo poche settimane fa, dice Liberati, «un noto sottosegretario di Stato, respingendo una precisa mozione parlamentare, aveva ieraticamente affermato che a Terni ‘non esiste problema ambientale’; un eurodeputato, pochi giorni or sono, aveva poi testimoniato di una ‘produzione pulita e rispettosa per l’ambiente’. Favole. I report ufficiali sulla contaminazione, purtroppo per noi, dicono il contrario».

Le iniziative Secondo il vice presidente di Italia Nostra Umbria, «oggi il coraggio e la competenza di alcuni magistrati restituiscono serenità alla comunità offesa, rendendo possibile una riflessione comune nel segno del progresso civile, sociale ed eco-industriale: pertanto, unitamente ad altre sigle culturali e ambientali, così come insieme agli amministratori locali più sensibili, abbiamo scelto di celebrare questo momento vedendoci dopodomani, sabato 20 dicembre, ore 10, per una conferenza stampa presso i cancelli della discarica Thyssen di vocabolo Valle, per fare il punto della situazione e annunciare le prossime mosse».

La ‘mappa’ Nella seduta del consiglio comunale di giovedì «sono state consegnate a tutti i rappresentanti eletti – annuncia Thomas De Luca – consigliere del Movimento 5 Stelle – copie di una mappa della contaminazione da Pcb e Diossine e un link allegato da cui poter scaricare le analisi svolte dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Ora anche loro non potranno ‘non sapere’ e sono stati inequivocabilmente messi a conoscenza della diffusa contaminazione riscontrata negli alimenti».

I dati Nella mappa sono riportate tutte le percentuali di superamento dei limiti d’azione e dei limiti d’allarme nelle uova e nel latte ovi-caprino. «La notizia della decisione da parte del Gip di respingere la richiesta di archiviazione per il caso di Prisciano e di impegnare la procura ad ampliare le indagini verso il disastro ambientale è stato – per De Luca – un fatto ormai inevitabile. Una catastrofe annunciata figlia di decenni di negazionismo e occultamento della realtà da parte della politica locale e di alcuni sindacati».

Il destino di Ast Secondo il rappresentante del M5S, «il destino di Ast è legato a doppio filo alla sua sostenibilità ambientale, questo ormai è un dato di fatto. Ecco perché sin dal consiglio del 22 dicembre attraverso emendamenti mirati faremo quanto in nostro potere perché la discussione sull’area di crisi complessa verta fortemente sulle tematiche ambientali. Negare la realtà non espone solo a inutili fattori di rischio la salute dei cittadini e dei lavoratori, non pone solo a rischio la sopravvivenza del polo siderurgico, ma costituisce un ostacolo insormontabile all’arrivo di risorse economiche vitali per la nostra città in grado di poter sviluppare nuove filiere industriali e centinaia di posti di lavoro».