È iniziata con l’omaggio al monumento dedicato a Stefano Picerno, vittima di un attentato terroristico ed a cui la sede del comando provinciale è intitolata, la giornata in cui si celebra Santa Barbara, la patrona dei vigili del fuoco.
La messa A fare gli onori di casa, ovviamente, il comandante Michele Zappia e, alla presenza di tutte le utorità civili e militari, ad officiare la messa è stato l’amministratore apostolico della diocesi, monsignor Ernesto Vecchi che, con la consueta franchezza, ha voluto ricordare come sui vigili del fuoco e sulla loro «indispensabile e instancabile attività, si registrino le uniche ‘larghe intese’ buone, a differenza di quelle altre, di cui si parla tanto». Un sentimento, quello espresso dal vescovo – che ha, di passaggio, confermato che probabilmente resterà a Terni almeno fino alla prossima Pasqua – ampiamente condiviso.
Il bilancio Quasi 4000 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco ternani, nel 2013, per casi di soccorso tecnico urgente, oltre 600 dei quali per incendi e 130 per incidenti stradali, senza dimenticare le verifiche di stabilità, i soccorsi alle persone, il recupero o il salvataggio di animali. Un centinaio sono state le attività di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo, ma l’anno che si avvia al termine è stato caratterizzato anche da un’emergenza particolare, alla quale i vigili del fuoco hanno dovuto far fronte: quella dell’invasione dei calabroni e la relativa disinfestazione. Circa 1500, poi, le pratiche relative alla prevenzione degli incendi e 30 i corsi di formazione del personale (con 600 attestati consegnati) realizzati per enti pubblici e ditte private.
