È successo di nuovo: imbrattato il cartello toponomastico di via vittime delle Foibe. Lo stesso episodio si era già verificato a metà febbraio scorso, a seguito della manifestazione organizzata da Casapound per la giornata del ricordo. Nella notte successiva, mentre gli esponenti del movimento ripulivano la targa, sarebbero stati aggrediti – come hanno raccontato in seguito – da un notevole gruppo della Rat, la rete antifascista ternana.
Casapound Proprio al movimento neofascista sono dedicate le scritte murali apparse nei pressi del sottopasso intitolato ai martiri delle Foibe. Non cambiano i messaggi ma il colore sì. Sul muro del parcheggio sotterraneo di corso del popolo e sulla parete opposta, frasi contro Casapound erano già state spruzzate da una bomboletta rossa. Ora, come si vede bene dalle foto, dopo che i muri erano stati riportati a lucido con la tempera bianca a coprire le scritte, queste riappaiono ma di colore nero.
Foibe I colori certo non hanno troppa importanza, quel che conta è che la ‘lotta’ a colpi di provocazioni continua e dopo il lungo dibattito in consiglio comunale sulle celebrazioni o meno della giornata del ricordo, pare proprio che la questione sia destinata a tenere banco. E se la vecchia amministrazione aveva voluto imprimere una commemorazione almeno nella toponomastica, la linea di tendenza a onorare i martiri delle Foibe è evidente che a qualcuno non piace, tanto che la targa del sottopasso è stata di nuovo oscurata.

e’ normale quando si riscrive la storia senza conoscerla