di Lor. Pul.
Un mese fa esatto la conferenza stampa con tanto di annuncio: «Consegnati al Comune di Terni tre defibrillatori come primo step per un più vasto progetto volto a coinvolgere nell’apprendimento delle tecniche di primo soccorso l’intera amministrazione a partire dalla Polizia Locale». Peccato che nella nuovissima sede della Municipale di Largo Frankl quei tre defibrillatori non siano ancora arrivati. Destino beffardo ha voluto che proprio a pochi metri di distanza, pochi giorni fa, un settantunenne ternano sia stato colpito da malore. Prontamente soccorso, l’uomo è stato tratto in salvo. Ma di quei defibrillatori nemmeno l’ombra.
Defibrillatori mai arrivati Lo racconta a Umbria24.it la consigliera del gruppo misto, Doriana Musacchi: «Mi sono recata nella nuova sede della Municipale per sapere dove si trovassero collocati i defibrillatori e perché non erano stati usati. La risposta è stata che ancora fisicamente non li hanno». I tre defibrillatori erano stati donati dall’associazione Aiutiamoli a Vivere onlus e in occasione della conferenza stampa a Palazzo Spada, l’assessore alla Polizia municipale ed alla sicurezza Sara Francescangeli con il sindaco Leonardo Latini e l’assessore al welfare Cristiano Ceccotti, avevano parlato di «cultura della prevenzione che parte dalla formazione dei volontari, per questo grazie ai tre defibrillatori intelligenti doteremo gli agenti di polizia che giornalmente pattugliano il territorio su strada, la possibilità di effettuare un primo intervento che poi non potrà prescindere dal soccorso del 118».
Il corso per operatore non sanitario Contestualmente l’amministrazione comunale aveva fatto partire il 27 novembre un corso per operatore non sanitario BLSD. Tra i primi ad aderire oltre al sindaco e agli assessori Francescangeli e Ceccotti, anche il consigliere Valdimiro Orsini. In questo caso l’iniziativa si è rivelata invece fondamentale perchè è stato proprio Orsini il primo a prestare soccorso al settantunenne che aveva accusato il malore a Largo Frankl praticando il massaggio cardiaco. Nonostante l’assenza del defibrillatore, il successivo e immediato intervento dell’infermiere Federico Montanari, in organico al Pronto soccorso di Perugia, e del vigile del fuoco Luciano Bisci, è stato decisivo per salvare la vita all’uomo. Ma resta la domanda: dove sono quei defibrillatori?
