venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:50

Malore in mezzo alla strada: salvato da infermiere e pompieri liberi dal servizio

Massaggio cardiaco prolungato e complesso a causa dell’assenza del defibrillatore, l’uomo ricoverato in Rianimazione

Accusa un malore in centro a Terni e viene salvato da un infermiere e da un vigili del fuoco. I due hanno soccorso il settantunenne, che si trovava in largo Frankl con la nipote, praticandogli il massaggio cardiaco. L’intervento è stato prolungato e complesso per l’assenza del defibrillatore, ma sia l’infermiere Federico Montanari, che è in organico al Pronto soccorso di Perugia, sia il vigile del fuoco Luciano Bisci, hanno continuato a praticare il messaggio fino all’arrivo degli operatori del 118 che, come riferisce una nota dell’ospedale Silvestrini, hanno completato la messa in sicurezza dell’uomo. Il settantunenne è tuttora ricoverato nel reparto di Rianimazione del Santa Maria di Terni, dove le sue condizioni sono stabili e in fase di recupero. Lunedì mattina, il soccorso dall’infermiere libero dal servizio, che ha anche prestato servizio per alcuni anni nel reparto di Terapia intensiva cardiologica di Perugia, è stato riconosciuto dal commissario straordinario dell’ospedale, Antonio Onnis, che a Montanari ha espresso sentimenti di apprezzamento e riconoscenza per la tempestività e l’efficacia delle operazioni di salvataggio.

 

Vittima di un grave malore mentre si trova a Terni in banca, un uomo di 71 anni è stato salvato da un infermiere e da un vigile del fuoco dopo una intensa attività cardiopolmonare. L’episodio è accaduto venerdì pomeriggio della settimana scorsa quando Federico Montanari, infermiere al Pronto Soccorso di Perugia, mentre si trovava in largo Frankl a visitare i mercatini di Natale in compagnia del nipote, è stato chiamato da un agente di polizia, che aveva raccolto l’allarme del personale dell’istituto di credito.

Il caso ha voluto che Montanari, pronto a raccogliere la sollecitazione del poliziotto, abbia incrociato il vigile del fuoco Luciano Bisci, anche lui fuori servizio, al quale è legato da vincoli di amicizia dai tempi in cui avevano partecipato ad un corso di primo soccorso. Affidavati all’agente di polizia nipote e figlia, i due hanno iniziato le operazioni di soccorso, che sono state prolungate e complesse per l’assenza di un defibrillatore.

L’intervento degli operatori del 118, come riferisce una nota dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha completato la messa in sicurezza dell’uomo, tutt’ora ricoverato presso la Rianimazione del Santa Maria di Terni. Le sue condizioni sono stabili e in fase di recupero.

Nella mattinata di lunedì 2 dicembre, Montanari, che ha anche prestato servizio per alcuni anni presso la Terapia intensiva cardiologica di Perugia, è stato salutato dal commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio Onnis, che gli ha espresso sentimenti di apprezzamento e riconoscenza per la tempestività e l’efficacia delle operazioni di salvataggio.

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