Tedeschi in commissione (foto Colonna)

di Massimo Colonna

«Il mercato coperto di largo Manni non è mai decollato, anche a causa delle diverse esigenze del mercato rispetto a qualche anno fa. Per questo siamo pronti a cambiare». Nuovo passaggio a Palazzo Spada per il procedimento messo in piedi dagli uffici dell’assessorato al Commercio di Daniela Tedeschi per rilanciare il mercato comunale, dopo il discusso trasferimento da piazza del Mercato coperto nel 2011. L’iter già disegnato dalla giunta comincia a compiere qualche passo in avanti. Martedì pomeriggio a Palazzo Spada lo stesso responsabile dell’esecutivo è stato ospite della seconda commissione consigliare per illustrare le proposte di modifica al regolamento di vendite che poi saranno presentate al consiglio comunale.

Pochi box, serve un bar L’assessore Tedeschi ha fatto il punto della situazione in apertura di riunione. «La struttura non è mai decollata anche per via delle mutate condizioni di domanda e offerta del mercato. Ecco perché abbiamo pensato di inserire dei cambiamenti sul regolamento. Al momento sono sostanzialmente nove i box sfitti sui 26 totali. E per di più ha chiuso anche l’ultimo bar presente. Dobbiamo rilanciare l’attività».

Ecco i cambi Si potranno accorpare due box, prevista la possibilità di aprire gelaterie e pasticcerie e altri tipi di vendite di generi alimentari. Entra anche l’artigianato, in particolare quello relativo ai lavori con la paglia e i fiori. In più spazio ad una carta di qualità. Sono tutte le ipotesi, già presentate nelle scorse settimane, che entreranno nel nuovo regolamento che dovrà poi essere approvato.

La frittura puzza Passaggio curioso del documento quello relativo alla frittura: nella proposta di modifica infatti al punto C si legge che «la frittura di alimenti è consentita a condizione che, oltreché nel rispetto di ogni vigente disposizione di legge, ciò avvenga senza determinare alcun genere di emissione di fumo, calore o di esalazioni maleodoranti». Dunque, friggete pure ma senza puzza.

Sorrisi e spiegazioni «Scusate, ma chi controllerà le eventuali puzze?». Tra il serio e il faceto la questione è stata sollevata al tavolo della commissione. A rispondere lo stesso assessori supportata dal tecnico comunale. «il quadro descritto rientra nelle normative nazionali e comunque si lavorerà caso per caso, per esempio verificando che tutte le postazioni adibite alla frittura possano contare su sfoghi aerei adeguati. Se per esempio un box piazzato al centro della struttura, e dunque verosimilmente con meno possibilità di poter contare su una adeguata areazione, chiederà di friggere, probabilmente si dovrà pensare ad una alternativa».

Le proposte Al tavolo poi gli interventi dei consiglieri. Thomas De Luca del Movimento Cinque Stelle si è detto «soddisfatto della discussione su questi temi ma le attività artigianali da inserire potevano essere di più rispetto a soltanto quelle relative ai lavori in paglia e fiori». Per Enrico Melasecche della lista I Love Terni «il primo progetto di trasferimento del mercato a Largo Manni fu avviato nel 1998 da me con l’architetto Paola Margheriti, con una struttura pensata in modo più qualificato e qualificante, anche con il collegamento con Largo Cairoli. Al di là di quel che è stato, bene oggi la discussione sul tema del rilancio». Franco Todini, della lista Il Cammello, ha proposto «degli accordi con i ristoratori per organizzare eventi in convenzione ogni settimana, per vivacizzare l’offerta».

Twitter @tulhaidetto

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One reply on “Terni, Comune rilancia sul mercato coperto: «Struttura mai decollata, ecco cosa cambierà»”

  1. “frittura: Permessa, basta che non puzzi” ,,,,,Ma dove siamo a Paperopoli? e ancora “Scusate, ma chi controllerà le eventuali puzze?” qui mi pare un film di Totò…..non so cosa pensare forse sono io che non ci stò più con la testa…non so….

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