L'assessore al Bilancio del Comune di Terni Vittorio Piacenti D'Ubaldi

di M. R.

La terza commissione, con cinque voti favorevoli, dà l’ok al bilancio di previsione di Palazzo Spada e agli atti collegati. Tutte carte prossime all’esame dell’assemblea consiliare convocata per tre sedute dal 6 all’8 giugno (ultima data utile secondo la deroga concessa dal prefetto per l’approvazione).

Disavanzo di tesoreria, 10 milioni
«Gestione commissariale delle risorse»

Bilancio e Dup passano il test in commissione Nell’organo presieduto dal consigliere dem Sandro Piermatti, il conto previsionale dell’ente ha incassato il sì grazie al voto dei democratici aventi diritto, quindi Valeria Masiello, Jonathan Monti, Fabio Narciso e Michele Pennoni, più il presidente.  Contrari i membri del consiglio seduti ai banchi destri dell’emiciclo, che si sono invece astenuti rispetto alla messa in liquidazione di Atc e all’uscita dall’interporto di Orte suscitando la reazione dell’ala sinistra dell’aula comunale.

Conto previsionale 2016-18 Hanno detto ‘no’ alla programmazione di spesa di Palazzo Spada, riservandosi peraltro di inasprire gli attacchi in aula, Franco Todini di lista civica Il Cammello, Thomas De Luca del M5s ed Enrico Melasecche di I love Terni. Da quest’ultimo l’attacco più duro all’amministrazione: «Siete degli assassini, avete ucciso le finanze pubbliche, siamo oltre i 50 milioni di ‘disavanzo tecnico’ come lo chiama l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi, di che cosa dobbiamo parlare se non di una gestione fallimentare che perdura da anni?».

Consiglio comunale 6, 7 e 8 giugno Il presidente della commissione regolamento e statuto, Todini, ha invece insistito sulla relazione dei revisori dei conti: «Come si può votare un bilancio che prevede numerose cose irrealizzabili e alla luce di raccomandazioni esasperate di monitoraggio e accorgimenti vari nel parere del collegio preposti?». Non le manda a dire neppure il grillino: «Ci vorrebbe un commissariamento per manifesta incapacità, l’unica cosa che la giunta riesce a fare è quella di mettere in cassaforte gli interessi di alcuni per mantenere il consenso, in ogni occasione; ed è inutile che l’assessore continui a scaricare le colpe sulle passate amministrazioni, non ha fatto altro che proporre soluzioni di continuità».

Twitter @martarosati28

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.