giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:14
28 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:56

Terni, Atc in liquidazione e addio all’interporto di Orte: minoranza si astiene, maggioranza attacca

Piacenti D’Ubaldi e i consiglieri dem: «Ora difendete i baracconi, non siete credibili»

Terni, Atc in liquidazione e addio all’interporto di Orte: minoranza si astiene, maggioranza attacca
Palazzo Spada (foto Rosati)

di Mar. Ros.

Le questioni ormai ben note rispetto alla messa in liquidazione di Atc Spa e l’uscita di scena dall’interporto di Orte creano tensioni in terza commissione. La dichiarata astensione di M5s, I love Terni e Forza Italia, fornisce l’assist alla maggioranza per infilare l’opposizione: «In passato avete caldeggiato questi epiloghi e oggi non partecipate al voto, compattandovi a difesa di due baracconi. Non siete credibili». I due atti comunque passano il test con 5 voti favorevoli.

I love Terni La minoranza si astiene, non senza spiegare le sue ragioni: «Le scelte che il Comune va a fare oggi – tuona Enrico Melasecche – denotano l’incapacità di gestione delle cose da parte di chi ha amministrato negli ultimi anni, voi del Pd avete un peso specifico ridicolo di fronte al governo perché potreste chiamare Matteo Renzi, invece all’Umbria non da una lira il premier. Avevamo tutto l’interesse a reintervenire su Orte, perché potesse fare, nel trasferimento merci, da complemento alla piastra logistica di Terni. Invece piuttosto che ragionare in ottica Civiter lasciamo l’interporto di Orte mentre la Regione perugino-centrica  guarda a Toscana e Marche. Passando ad Atc – conclude – non mi resta che dire ‘una follia’: con questi atti chiudiamo i cancelli di due stalle».

M5s «Tutto questo lavoro sulle partecipate – attacca Thomas De Luca – sta cancellando la storia degli ultimi anni, inutile che Piacenti D’Ubaldi cerchi di discolparsi, per me è l’ultimo anello di una continuità amministrativa. Stiamo privatizzando tutto, quello che hanno costruito i ternani viene giorno dopo giorno smantellato. Chiudiamo con l’interporto, almeno si riapra il confronto per la piattaforma logistica».

Forza Italia «Alieniamo tutto senza avere la spinta di progetti alternativi, uscire dall’interporto e liquidando Atc oltre a sottrarre decine di migliaia di euro al Briccialdi per tappare le buche, sono azioni che dimostrano come la sinistra di questa città è ora che se ne va a casa. L’assessore parla di gestione commissariale e allora che bisogno c’è della giunta?».

La risposta del Pd L’affondo di Piacenti D’Ubaldi e del consigliere Michele Pennoni non si fa attendere: «Minoranza ricompattata a difesa di due baracconi», ma Franco Todini di lista civica il Cammello si difende: «L’opposizione vanta pluralità di visioni». Fabio Narciso rispetto agli atti: «Alcune azioni passate e quindi certe scelte piuttosto che altre sono state dettate dalla contingenza e da situazioni diverse da quelle attuali, ma ad oggi siamo di fronte a una società con 9 membri nel Cda e zero dipendenti, stiamo cercando di chiudere delle partite che non hanno ragione d’esistere. Il voto contrario è inaccettabile». «Dobbiamo saper rispondere alla necessità di razionalizzare le partecipate – dichiarato il dem Jonathan Monti -, non possiamo su queste questioni trovare il muro delle opposizioni quando le stesse hanno sempre manifestato proprio la volontà di giungere a questo epilogo, non siete credibili».

Twitter @martarosati28

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