sabato 24 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:53
23 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:44

Terni, 10 milioni di disavanzo di tesoreria: ok dei revisori su bilancio, Dup e piano di rientro

Pre Fornero e partecipate i temi caldi. Tra le linee strategiche dell'ente cessione quote Umbria energy per il 50%, pronta la delibera per messa in liquidazione di Atc

Terni, 10 milioni di disavanzo di tesoreria: ok dei revisori su bilancio, Dup e piano di rientro
Palazzo Spada (foto Rosati)

di Marta Rosati

L’atteso parere dei revisori dei conti, sui banchi della terza commissione, è finalmente arrivato ed è favorevole tanto al bilancio di previsione 2016-18, quanto al piano di rientro e alla nota di aggiornamento del Dup (documento unico di programmazione), ma non mancano raccomandazioni e suggerimenti. Il collegio sostanzialmente conferma quanto anticipato dall’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi: «Necessaria una gestione commissariale delle risorse».

Il collegio dei revisori Tra le pieghe della relazione si legge infatti: «Al fine di agevolare il conseguimento degli obiettivi del piano di rientro (sul quale il sindaco riferirà al consiglio ogni sei mesi), si raccomanda di limitare quanto più possibile l’assunzione di impegni di spesa per servizi non espressamente previsti dalla legge». L’obiettivo dell’ente per il triennio è quello del pareggio di bilancio e le previsioni di cassa ipotizzano che l’ente riesca a conseguire un fondo positivo pur partendo da un’anticipazione di tesoreria non rimborsata pari a oltre 10 milioni; aspetto sul quale ha acceso i riflettori il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Cecconi.

Comune attende 19 milioni dallo Stato Stando a quanto certificato dai revisori l’obiettivo dovrà essere raggiunto attraverso il miglioramento delle performance di riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie. Per questo è necessaria un’accelerazione sul recupero dei crediti anche quelli derivanti da altri enti pubblici. L’assessore Piacenti D’Ubaldi, a proposito di questo ha sottolineato: «Lo Stato non ha ancora versato nelle casse comunali un solo euro  dei 19 milioni previsti e se questi soldi fossero entrati, il disavanzo di tesoreria sarebbe già risolto». «Per ripianare i buchi – chiosa con vena polemica Enrico Melasecche di I love Terni – si tagliano servizi, s’incrementano le multe, aumentano le tariffe di mense scolastiche, Tari e Tasi, si ricorre al prepensionamento in massa dei dipendenti. Tutto – fa notare – con blocco degli investimenti».

Alienazioni I revisori hanno espresso parere favorevole anche alla nota di variazione del Dup, definito da Franco Todini della lista civica Il cammello «un documento inutile, solo il sintetico riassunto della programmazione dell’ente, senza spacchettamento delle risorse finanziarie». Nel documento c’è anche il piano delle alienazioni e il grillino Thomas De Luca non riesce a spiegarsi come il distributore di via Proietti Divi possa essere venduto per 498 mila euro: «Quell’area – tuona – secondo me vale molto più di 215 euro a metro quadro, richiedo la perizia degli uffici in fase di valutazione».

Società partecipate L’esponente Cinque stelle prosegue poi sul piano delle partecipate: «È prevista – dichiara – la cessione del 50% delle quote di Umbria energy (che fornisce elettricità e gas per conto di Asm, ndr) ma è stato valutato l’impatto di questa misura sui conti di Asm?». L’assessore al bilancio ha risposto: «A breve avrete il piano industriale di Asm dove è scritta, così come nel Dup, la necessità di dismettere partecipazioni considerate non strategiche per consentire alla multiservizi di avere risorse per investimenti nel core business». De Luca in terza commissione si è inoltre riservato di capire fino in fondo a cosa siano destinati gli 8 milioni di euro iscritti alla voce ‘cooperazione e associazionismo’. Intanto l’amministrazione ha deliberato la messa in liquidazione di Atc spa e il recesso dalla partecipazione nella società Interporto Centro Italia Orte Spa che sarà presto discussa dalla terza commissione.

Pre pensionamento A tenere ancora banco è poi l’applicazione della pre Fornero rispetto alla quale l’assessore ha chiarito: «I risparmi ottenuti dall’applicazione di questo strumento non possono essere utilizzati per nuove assunzioni ma questo solo fino alla data del pensionamento ordinario. Poi l’ente, ogni quattro pensionamenti, può effettuare una nuova assunzione». Luigi Bencivenga di Terni Dinamica ha chiesto di sapere se il pensionamento anticipato è scelto a discrezione dell’assessore o è prevista una consultazione tra i lavoratori dell’ente. L’assessore: «L’eventuale applicazione di questo strumento – ha assicurato – avverrà col dovuto equilibrio».

Twitter @martarosati28

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