«Gli agenti della municipale di Terni sono costretti a chiamare con il proprio cellulare, perché quasi tutte le radio non funzionano. In più le auto sono fatiscenti, manca una armeria, per cui sono costretti a portarsi a casa anche le armi di servizio. In questo contesto l’assessore Ballerani vuole allargare il servizio dei vigili in centro anche in estate». Duro attacco della federazione provinciale della Usb della polizia municipale di Terni all’assessore comunale Christia Falchetti Ballerani, che nei giorni scorsi ha annunciato la volontà di espandere il servizio di vigilanza della municipale in centro anche alle ore serali del periodo estivo. Una ipotesi che trova contraria anche Fratelli d’Italia, che mette in evidenza come «prima il consiglio comunale garantisce l’impiego di fondi del bilancio per la polizia, poi taglia circi 80.000 euro proprio per la municipale».
L’attacco del sindacato «Solo adesso l’assessore Ballerani – si chiede la federazione provinciale Usb – capisce che il servizio di polizia in centro funziona? Peccato che la legge regionale sulla ‘Disciplina in materia di Polizia locale’, già dal 25 gennaio 2005 stabiliva che ‘I servizi di vigilanza esterna devono essere svolti da almeno due unità’. Vero che questa modalità di intervento non è mai stata presa in considerazione né dai comandi né dalle precedenti amministrazioni. Ora però l’assessore scopre l’acqua calda. E’ bene subito precisare che le pattuglie di agenti appiedati svolgono i medesimi servizi e fanno le medesime attività di prevenzione, di quando prestano servizio da soli, ovviamente con maggiore sicurezza. Probabilmente il miglioramento del servizio, di cui parla l’assessore, si è avuto nei rapporti per un semplice metodo di approccio sia da parte del cittadino, che degli agenti perché permeato da una maggiore serenità e rispetto. Questo è bene specificarlo perché altrimenti potrebbe sembrare, che i vigili ora facciano miracoli mentre prima facevano i lavativi. Ora sono onniscienti ed onnipresenti al fianco del cittadino, mentre prima imboscati in uffici o nei bar. Ovviamente né l’uno né l’altro».
Le armi a casa La Usb spiega poi alcuni dettagli sulle condizioni degli agenti della polizia municipale. «Il corpo continua ad essere sotto organico di oltre 20 unità secondo la dotazione organica necessaria, stabilita dallo stesso ente, e di oltre 40 unità rispetto a quanto indicato dalla Regione con le legge 1/2005, articolo 7 comma 6. Inoltre, il parco macchine è fatiscente, le radio ricetrasmittenti sono quasi tutte non funzionanti, tanto che spesso si ricorre all’uso del telefonino personale che costringe gli agenti a pagare le telefonate di tasca propria. Gli agenti da tempo non ricevono forniture di divise complete, tanto che alcuni proseguono con i rammendi della mamma o si comprano gli indumenti. Le armi sono ormai da museo archeologico, e non esiste una armeria di sicurezza, cosicché tutti gli agenti sono costretti a portarsi l’arma a casa con tutti i rischi che ne derivano. La sede inoltre è inadeguata, con un ascensore non funzionante perché non arriva al garage, il che costringe a far transitare persone sottoposte a fermo tra i cittadini, che vanno all’anagrafe o agli uffici dei piani superiori e magari si sale anche insieme in ascensore. In più nei giorni scorsi l’amministrazione ha tagliato 80.000 euro, molti dei quali sul capitolo vestiario».
Dottor Jekyll e mister Hide Sugli 80.000 euro interviene anche Fratelli d’Italia con Marco Cecconi, capogruppo in consiglio comunale. «Va in scena l’ennesima puntata di Dr Jeckyll e Mr Hyde, con la destra che probabilmente non sa quello che fa la sinistra e l’amministrazione che entra continuamente in contraddizione con se stessa. Da una parte, il consiglio comunale vota un atto di indirizzo unitario per impegnare sindaco e giunta a potenziare e rilanciare la municipale utilizzando subito somme già disponibili in bilancio. E, dall’altra, a distanza di pochi giorni, in aperta e palese contraddizione con tutto ciò, si viene a sapere che sono stati predisposti dei tagli, per circa 80mila euro, proprio a carico della stessa polizia. Da una parte, ad ottobre scorso, l’assessore Ballerani nel rispondere ad una mia interrogazione aveva asserito in sostanza che la copertura dell’epoca garantita dai vigili urbani sul territorio fosse il massimo possibile. Dall’altra, e a parità di mezzi e uomini, non solo dal primo aprile è partito un servizio di vigilanza in coppia nelle ore diurne, ma l’assessore Ballerani adesso ci viene a promettere per l’estate una estensione di questo servizio nei fine settimana e nelle ore notturne. A chi verrà richiesto di pattugliare il territorio? Come mai prima dell’omicidio Raggi niente di tutto questo era possibile e adesso invece sì? Su tutto ciò presenterò in consiglio un’interrogazione urgente».
Cgil, Csa e Cisl «Rimaniamo inteneriti dall’atteggiamento propositivo dell’assessore, atteggiamento purtroppo poco efficace per garantire sicurezza. Ci fa più che altro sorridere il tono perentorio nell’ordinare l’impegno maggiore dei vigili appiedati anche nelle ore serali estive: peccato che lo stesso tono e la stessa energia non sia spesa per soddisfare le richieste avanzate da tempo da parte delle nostre organizzazioni sindacali. E’ necessario da subito attivarsi per risolvere il problema della carenza di personale, ad esempio attraverso la mobilità interna di dipendenti dell’amministrazione disposti, con adeguata formazione, a svolgere un servizio di vigilanza, oppure tramite il personale della polizia provinciale. Chiediamo ancora impegno da parte dell’assessore nel mettere di più al centro dell’attenzione la sicurezza dei cittadini e vista la gratitudine che ha manifestato nei confronti dei vigili nei vari interventi sulla stampa, di pensare anche alla sicurezza del personale, dotandolo di dispositivi idonei ed attrezzature utili e fondamentali per un efficace servizio ai cittadini».

La municipale a Terni ha la berretta 7,65.. Purtroppo non hanno l’armeria e dispongono di radio( perlomeno li vedo sempre dotati di radio). Meglio che l’usb si informi prima di sparare a zero.