Le discariche in Umbria traboccano di rifiuti. Pietramelina a Perugia, Sant’Orsola a Spoleto, Bellandanza nel Tifernate sono colme, per non parlare delle vicende che hanno riguardato Le Crete a Orvieto. Intanto i dati sulla raccolta differenziata parlano di una regione che fa passi avanti molto lentamente. Nel 2009 sono stati solo 7, e precisamente, Sigillo, Gubbio, Marsciano, Paciano, Piegaro, Tuoro sul Trasimenoe e Attigliano, i comuni umbri che hanno superato la soglia del 50% di raccolta differenziata con Corciano, Deruta, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Fossato di Vico e Sangemini fra il 40 e il 50%. In totale, secondo la Regione la raccolta differenziata in Umbria nell’anno 2009 si è assestata al 31,34%, con un incremento dell’1,52% rispetto all’anno precedente, mentre i rifiuti urbani prodotti nel territorio regionale sempre nel 2009, sono stati pari a 539.252 tonnellate, con un decremento del 2,85% rispetto al 2008 che si traduce in un calo del -3,74% della produzione pro-capite, scesa a 566 kg/abitante.
Il Piano regionale dei rifiuti prevede la chiusura del ciclo con la costruzione di un termovalorizzatore all’interno dell’Ati1, in pratica a Perugia o zone limitrofe. Marcoledì l’ad di Gesenu Carlo Noto La Diega è uscito allo scoperto dicendo che il sito migliore, secondo l’azienda, sarebbe Pietramelina. Subito si è sollevato un nugolo di polemiche da comitati e forze politiche. Umbria24.it ha deciso così di lanciare un sondaggio per chiedere ai propri utenti cosa pensano della vicenda. Lo trovate in basso a destra sulla nostra Home page, basta cliccare su una delle tre ipotesi che abbiamo pensato di prospettare. Buon voto!

I rifiuti sono una ricchezza.E’ un’energia pulita e NON inquinante.Gli ignoranti si dovrebbero informare meglio!..Addirittura a Monaco hanno un termovalorizzatore IN CENTRO CITTÀ e non dà fastidio a nessuno!