Tabacco a Città di Castello

di D.B.

In piazza per «manifestare alle istituzioni il fortissimo disagio e la fortissima preoccupazione circa l’estrema incertezza del proprio futuro lavorativo». È con queste motivazioni che lunedì 31 i lavoratori della filiera del tabacco dell’Alto Tevere manifesteranno a Perugia. L’appuntamento è dalle 16 alle 17 in piazza Italia; nelle stesse ore, il consiglio comunale di Città di Castello discuterà una mozione in cui si parla dei problemi che riguardano la filiera e in cui si chiede un intervento alle istituzioni per salvaguardare i livelli occupazionali.

TABACCO, LA PREOCCUPAZIONE DEI LAVORATORI

L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI: «UNA DOCCIA FREDDA»

La vicenda La manifestazione avrà al centro la scelta della Japan tobacco international di spostare la lavorazione del tabacco greggio dall’Alto Tevere a Bastia Umbra; in particolare, della trasformazione se ne occuperebbe a partire dai prossimi mesi la Deltafina di Bastia (società che fa parte della multinazionale Universal Leaf tobacco company) e non più la cooperativa Tti, la Trasformatori tabacco Italia di Cerbara. Nel complesso la filiera dà lavoro in Alto Tevere a circa 2.500 persone, 300 delle quali impiegate dalla Tti. Nel dicembre scorso Jti ha spiegato che quest’anno acquisterà ottomila tonnellate da Umbria e Veneto, le due regioni con le maggiori quote in Italia.

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