I lavoratori in piazza

di Daniele Bovi

La nebbia scesa lunedì pomeriggio su piazza Italia è la stessa che avvolge il futuro dei lavoratori della filiera del tabacco dell’Altotevere. Lunedì sono stati circa 200 i dipendenti della Trasformazione tabacco Italia di Cerbara che hanno manifestato davanti ai palazzi della Regione. I lavoratori hanno voluto dare voce alla loro preoccupazione e hanno chiesto alle istituzioni delle soluzioni dopo che, sulla base di un accordo tra la Japan tobacco international e la Deltafina di Bastia Umbra, nei prossimi mesi la produzione del prodotto greggio verrà spostata dall’Altotevere a Bastia.

VIDEO – I LAVORATORI IN PIAZZA: «CHIEDIAMO DI SOPRAVVIVERE»

Il blocco L’appuntamento di lunedì ha segnato un aumento della tensione e della pressione: i lavoratori infatti all’unanimità hanno deciso di bloccare la produzione a partire da martedì mattina; uno stop che andrà avanti «fino a quando tutto il cda della Tti – hanno detto – non verrà a spiegarci la situazione». Lo stop riguarderà tutte le fasi della lavorazione «e pretenderemo anche il pagamento delle ore per tutto il tempo del blocco». E a dar man forte ai dipendenti di Cerbara potrebbero arrivare anche quelli della Deltafina, che stanno valutando la possibilità di una manifestazione.

L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI: «IMPATTO DRAMMATICO»

Soluzioni I lavoratori hanno pensato anche a una campagna di informazione che riguarderà giornali e social e hanno di nuovo sottolineato che, con lo spostamento, il rischio è quello di smantellare una filiera che dà lavoro a circa 2.500 persone. «Delle possibili soluzioni – ha detto Marco Gasperi – ci sono: potremmo avere in affidamento parte del lavoro, potremmo lavorare con altre multinazionali o con questa e ci piacerebbe, dato che in dieci anni da Jti non abbiamo mai ricevuto contestazioni».

La politica «Urgono interventi a tutti i livelli istituzionali – ha detto in piazza il consigliere regionale del Pd Michele Bettarelli, altotiberino – amministrativi, imprenditoriali e sindacali affinché siano tutelati i livelli occupazionali di questo importante settore. L’Alto Tevere non può perdere altre peculiarità imprenditoriali come successo con il Pnrr della Regione, con cui è stato deciso di creare il distretto della grafica a Bastia». Sempre nel pomeriggio di lunedì, il consiglio comunale di Città di Castello ha discusso una mozione con cui si chiede l’intervento delle istituzioni per garantire certezza occupazionale.

Twitter @DanieleBovi

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