Foto di Elle Biscarini

Accelerare i lavori nelle gallerie del raccordo Perugia-Bettolle, valutare una limitazione temporanea al traffico pesante nelle fasce orarie più critiche e riorganizzare uno dei cantieri per restituire almeno una corsia al traffico durante il giorno. Sono le tre richieste avanzate giovedì da Regione, Comune di Perugia e Prefettura ad Anas nel corso del confronto operativo che si è svolto oggi a Palazzo Donini per affrontare le criticità legate ai cantieri lungo l’arteria. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, il prefetto Francesco Zito, l’assessore comunale alla Mobilità Pierluigi Vossi, i vertici territoriali di Anas e i rappresentanti del sistema regionale dell’emergenza-urgenza, anch’essi preoccupati per le possibili conseguenze sui tempi di intervento.

Disagi La Regione ha sottolineato che la contemporanea presenza di interventi nelle gallerie Pallotta e Madonna Alta sta determinando una situazione eccezionale su un’infrastruttura che svolge funzioni urbane, regionali e nazionali. «Abbiamo chiesto ad Anas uno sforzo ulteriore», ha detto De Rebotti, spiegando che i lavori sono necessari per la sicurezza e l’ammodernamento del raccordo, ma che occorre approfondire «ogni soluzione tecnicamente praticabile per garantire sicurezza e ridurre le code e i tempi di percorrenza».

Meno tempo La prima richiesta riguarda la possibilità di ridurre la durata della fase più critica dei lavori attraverso il rafforzamento dei turni e delle squadre di cantiere, con l’obiettivo di anticipare la riapertura di almeno una carreggiata. Per l’assessore regionale, anche una riduzione limitata dei tempi avrebbe effetti significativi sulla circolazione dell’intero nodo viario perugino.

Mezzi pesanti Il secondo punto riguarda il traffico pesante. Regione, Comune e Prefettura hanno chiesto di verificare la possibilità di introdurre limitazioni temporanee per i mezzi in attraversamento, almeno nei periodi di maggiore congestione, individuando percorsi alternativi che non trasferiscano i problemi sulla rete urbana. De Rebotti ha evidenziato che «una quota significativa dei mezzi che percorrono il raccordo non ha origine o destinazione nell’area urbana di Perugia».

Riorganizzazione La terza richiesta punta invece a una diversa organizzazione di uno dei cantieri, concentrando parte delle lavorazioni nelle ore notturne e verificando la possibilità di rendere disponibile almeno una corsia durante il giorno, compatibilmente con le condizioni di sicurezza per lavoratori e automobilisti.

Il 118 Nel corso dell’incontro è stata inoltre posta particolare attenzione alle ricadute sul sistema dei soccorsi. Il direttore della Centrale operativa regionale del 118, Francesco Borgognoni, ha rappresentato le difficoltà che le congestioni possono determinare per gli spostamenti delle ambulanze e per i collegamenti con l’ospedale di Perugia. «Il tema dei soccorsi è prioritario», ha detto De Rebotti, aggiungendo che non è accettabile un aumento dei tempi necessari per raggiungere chi ha bisogno di assistenza.

Il Comune Dal Comune di Perugia è arrivata la richiesta di dare risposta ai disagi che stanno vivendo quotidianamente cittadini, lavoratori, studenti e imprese. «Il nostro compito – scrive Vossi in una nota – è dare voce al territorio e chiedere che vengano adottate tutte le misure possibili per contenere i disagi». L’assessore ha poi assicurato che l’amministrazione continuerà a monitorare quotidianamente gli effetti dei cantieri e a mantenere un confronto costante con gli enti competenti.

Le riaperture Durante il confronto è stato inoltre illustrato il quadro delle progressive riaperture previste sulla rete stradale umbra. Entro la fine di luglio dovrebbero essere liberati o ridimensionati i cantieri sul viadotto Castagnola, lungo la statale 675 Umbro-Laziale, nel tratto dell’E45 all’altezza di Massa Martana e sull’asse tra Todi e Deruta. È già stato rimosso il cantiere tra Deruta Sud e Casalina, mentre entro il 30 luglio è previsto il completamento della fase di lavori tra Ponte Nuovo e lo svincolo di Torgiano-San Martino in Campo. Al termine della riunione, Regione, Comune e Prefettura hanno registrato la disponibilità di Anas ad approfondire le richieste avanzate. L’obiettivo condiviso, è stato ribadito, resta quello di individuare correttivi in grado di contenere i disagi per la circolazione senza mettere in discussione interventi considerati indispensabili per la sicurezza e l’ammodernamento della rete viaria.

Agosto In mattina Anas aveva spiegato in una nota che in Umbria ad agosto resteranno attivi soltanto 11 cantieri stradali Anas, contro i 42 presenti all’inizio di luglio. Il piano riguarda gli circa 800 chilometri di rete stradale nazionale gestiti da Anas nella regione e prevede una significativa riduzione delle aree di cantiere nei mesi estivi. Secondo quanto comunicato giovedì dall’Azienda, «dei 42 cantieri attivi a inizio luglio, sui circa 800 chilometri di rete stradale in gestione, resteranno in essere nel mese di agosto soltanto 11 cantieri inamovibili».

I cantieri Lungo l’itinerario della E45 resteranno operativi soltanto due cantieri: uno tra gli svincoli di Collevalenza e Todi San Damiano e un altro tra Ponte Felcino e Bosco. In entrambi i tratti la circolazione sarà comunque garantita con il doppio senso di marcia su una sola carreggiata. Non sono invece previsti cantieri sulla statale 675 Umbro Laziale tra Terni e Orte, sulla statale 3 Flaminia nel tratto tra Terni e Foligno, sulla statale 77 Val di Chienti tra Foligno e Civitanova Marche, sulla statale 318 di Valfabbrica tra Perugia e Ancona e sulla statale 219 di Gubbio e Pian d’Assino.

Le gallerie di Perugia Proseguiranno invece alcuni interventi considerati non rinviabili. Sul raccordo Perugia-Bettolle continueranno, come ribadito nelle scorse ore, i lavori nelle gallerie Madonna Alta e Pallotta e sul viadotto di Passignano. Sulla statale 728 del Pantano resterà in funzione un semaforo per regolare il traffico a senso unico alternato, mentre continueranno anche i cantieri già attivi sulle statali 471 di Leonessa e 205 Amerina. Tutti cantieri di cui si parlerà oggi pomeriggio nel corso del vertice tra Regione, Anas, Prefettura e altre istituzioni coinvolte.

Ripresa graduale Anas ha inoltre annunciato che, tra settembre e ottobre, la ripresa dei lavori avverrà in modo graduale per limitare i disagi alla circolazione anche in vista degli appuntamenti legati al Giubileo Francescano. In quel periodo, infatti, i cantieri complessivamente attivi sulla rete umbra saranno circa venti.