Sono circa 100 gli operai, divisi su tre turni, che si alternano lavorando giorno e notte e nei fine settimana per portare a termine entro le scadenze i lavori nelle gallerie Madonna Alta e Pallotta, lungo il raccordo autostradale Perugia-Bettolle. I lavori, dal valore complessivo di oltre 70 milioni di euro, dopo lo stop programmato per i dieci giorni di Umbria Jazz sono ripresi lunedì. Umbria24 mercoledì mattina è entrata nei cantieri delle due gallerie per verificare lo stato di avanzamento delle opere. Gli interventi nella galleria Pallotta sono ripresi con orario non stop fino al 30 agosto, mentre dal 31 il cantiere tornerà a operare solo di notte, con chiusura al traffico dalle 21 alle 6.
La Regione Cantieri che stanno creando molti disagi, tanto che nel tardo pomeriggio arriva la nota della presidente di Regione, Stefania Proietti, che parla di «situazione non più tollerabile a Perugia» chiedendo ad Anas di chiudere le gallerie solo di notte per tutelare cittadini e lavoratori, ma Anas su questo ha già risposto: «Infattibile». Una situazione che sarà nuovamente discussa giovedì nel corso dell’ennesimo incontro tra Anas, Prefettura, Regione e tutte le altre istituzioni coinvolte.
Madonna Alta Per Madonna Alta – ultimo dei quattro tunnel da adeguare alle normative vigenti – i lavori da 23,5 milioni di euro proseguiranno h24 fino al 13 agosto, anche qui con circa 40-50 operai impegnati su tre fasce orarie diversificate. Da venerdì 14 agosto, invece, gli interventi si sposteranno in orario notturno, dalle 21 alle 6, weekend compresi, fino al termine previsto per la fine di settembre. In questo periodo, il traffico sarà deviato completamente sulla viabilità locale, con uscita obbligatoria a Madonna Alta e rientro a San Faustino.
Traffico Per permettere i lavori, il traffico è stato deviato in entrambe le gallerie: si transita a doppio senso di marcia in carreggiata opposta e sono chiuse le rampe di ingresso in direzione Bettolle dello svincolo di Piscille e l’ingresso in direzione Ponte San Giovanni dello svincolo di Madonna Alta. E per il 2027 – con data ancora da definire – è già in programma lo stesso tipo di intervento per la galleria di Madonna Alta in direzione Bettolle. Per quanto riguarda disagi (la mole di auto e altri mezzi inevitabilmente finisce per intasare larghi tratti della viabilità secondaria) ed emergenze «insieme alla Prefettura, alla polizia stradale e agli altri organi competenti – ha spiegato l’ingegner Gioacchino Del Monaco, responsabile della rete Anas Umbria – abbiamo messo a punto un piano di emergenza. In caso di problematiche sulla circolazione abbiamo individuato un percorso che collega Corciano con la E45, località Pierantonio, dove sarà deviato il traffico». Per quanto riguarda i disagi un miglioramento, spiegano i tecnici di Anas, è atteso nelle settimane di agosto in cui tanti saranno i vacanza.
VIDEO – SOPRALLUOGO NELLE GALLERIE
Sicurezza Per quanto riguarda la sicurezza sui tratti in cui si procede in senso alternato, invece, per tutta la durata del cantiere «è sempre presente un carroattrezzi per l’eventuale rimozione di veicoli incidentati o in difficoltà, ma ci sono anche delle squadre presenti h24 che intervengono immediatamente. Stazionano sotto il viadotto Prepo e all’occorrenza intervengono su strada» ha aggiunto Del Monaco. Fortunatamente, finora, non ci sono stati incidenti gravi, anche se i tecnici riportano «piccoli tamponamenti e qualche auto in panne, forse per il troppo caldo».
Obbligo normativo «Gli interventi – spiega l’ingegner Del Monaco – procedono in contemporanea per un obbligo normativo, con consegna dei lavori entro il prossimo anno». In entrambi i casi, la prima fase riguarda il consolidamento della calotta: «È stato necessario intervenire sulle infiltrazioni d’acqua utilizzando un calcestruzzo impermeabilizzato, dal momento che quello impiegato negli anni Settanta non lo era. Da quando le gallerie sono state realizzate – precisa – non erano mai stati eseguiti interventi di riqualificazione di questo calibro» .
Impianti tecnologici A Madonna Alta, l’intervento principale riguarda il consolidamento dell’arco, mentre a Pallotta è stato necessario posizionare micropali in calcestruzzo e tubolari d’acciaio per rinforzare la struttura. Su entrambi i cantieri, spiegano i tecnici, gli interventi comprendono anche la realizzazione di opere idrauliche e l’installazione di impianti tecnologici e di sicurezza: «La parte più innovativa dei lavori riguarda proprio questi impianti. Sarà attiva una sala operativa Anas a Ponte San Giovanni 24 ore su 24, che grazie a telecamere intelligenti di videosorveglianza potrà intervenire in caso di anomalie».
Aerazione Sono inoltre previsti nuovi impianti di illuminazione, sistemi antincendio con rilevamento automatico e impianti per lo smaltimento di acque e liquidi pericolosi. «Per la Pallotta è stato anche necessario installare un sistema di aerazione dotato di sensori che attivano le ventole al bisogno», sottolinea l’ingegner Del Monaco. Completano la dotazione, le colonnine SOS con collegamento telefonico e i pannelli a messaggio variabile, che forniranno indicazioni in tempo reale agli automobilisti in caso di emergenza.
La nota Proietti incalza sulla «situazione viaria non più sopportabile» del capoluogo e sui disagi al traffico legati alle chiusure diurne: «Le code chilometriche e i tempi di percorrenza inaccettabili in entrata e in uscita da Perugia, in particolare a Ponte San Giovanni, stanno creando disagi gravissimi e rischi reali per la sicurezza pubblica». A preoccupare la presidente sono le temperature proibitive che «rendono le ore di coda un pericolo concreto per le persone intrappolate nei veicoli, così come rappresentano una condizione di lavoro dannosa e rischiosa per gli stessi operai impiegati sull’asfalto. Per questo motivo – sottolinea la presidente – torniamo a chiedere con estrema forza, come peraltro già più volte sollecitato in tutte le sedi istituzionali, un approccio radicalmente diverso: la chiusura delle gallerie e i lavori più impattanti devono avvenire esclusivamente in orario notturno. Questa è l’unica soluzione di buonsenso che consentirebbe, da un lato, di non sottoporre a un calvario inaccettabile le persone in viaggio e, dall’altro, di garantire alle maestranze di operare in condizioni ambientali e termiche decisamente più favorevoli».
Anas Tuttavia, Anas sul punto ha già ribadito che non è possibile aprire le gallerie nelle ore diurne e lavorare solo nelle ore notturne, arrivati a questo stadio dei lavori. Nella galleria Pallotta, le macchine operatrici che stanno installando i nuovi micropali che rinforzeranno la struttura, creano dei veri e propri buchi sul manto stradale, che – per il ripetuto passaggio degli stessi macchinari – di fatto è impraticabile, pieno di fango e detriti. Nella galleria di Madonna Alta, invece, la soluzione di chiudere di giorno non sarebbe proprio praticabile per la conformazione stessa della galleria: in curva e in pendenza dove il macchinario che monta e smonta le impalcature del cantiere, non può fisicamente operare, a differenza della Pallotta che invece è dritta e con una pendenza più omogenea.
