di Daniele Bovi
Partiranno tra pochi giorni i lavori, programmati da tempo, nella galleria Pallotta del raccordo Perugia-Bettolle. Il punto sul cantiere è stato fatto mercoledì mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta a Perugia da Regione, Anas e Comune. Il cantiere prenderà il via a fine gennaio (la data precisa verrà comunicata nei prossimi giorni) nella canna verso Bettolle e durerà circa 300 giorni, anche se l’obiettivo di Anas e aziende è di tagliare al massimo i tempi.
I dettagli I lavori si svolgeranno solo tra le 21 e le 6 per minimizzare i disagi in uno dei punti più critici della viabilità cittadina, mentre per il resto della giornata le due corsie saranno entrambe aperte al traffico. Questo sarà possibile grazie alle “camicie” prefabbricate prodotte da un’azienda perugina (della soluzione si è parlato per la prima volta tre anni fa), che ogni mattina saranno posizionate all’interno delle canne (lunghe circa mille metri ognuna) per riaprire la circolazione. Finite le lavorazioni nella prima canna si partirà con la seconda, quella in direzione Ponte San Giovanni. Ogni sera il traffico sarà deviato sulla viabilità locale, con uscita a Piscille e rientro a Prepo.

Il cantiere I lavori valgono in tutto 52 milioni di euro e sono necessari per mettere a norma la galleria: in particolare bisogna adeguarla a quanto previsto dal decreto legislativo 264 del 2006 sulla sicurezza nelle gallerie. La Pallotta è stata costruita 50 anni fa e presenta diverse problematiche legate alle infiltrazioni di acqua, al distacco di parti del rivestimento e alla presenza di fessurazioni. Il progetto andrà avanti per fasi e prevede la parziale fresatura del rivestimento esistente, la realizzazione di nuovi cordoli in calcestruzzo armato, l’impermeabilizzazione della calotta, il nuovo rivestimento interno con lastre prefabbricate e il risanamento degli imbocchi. Tutte opere che saranno realizzate da un’importante impresa nazionale mentre i fornitori dei materiali sono umbri.
Gli impianti Per quanto riguarda gli impianti sono previste nuove cabine elettriche e nuovi impianti di illuminazione, ventilazione, idraulico, antincendio e anche di drenaggio di liquidi infiammabili e tossici; e poi ancora nuovi impianti radio e videosorveglianza, per il monitoraggio di traffico, dei pericoli e degli incidenti, nuovi semafori agli ingressi e pannelli informativi; insomma, una riqualificazione a 360 gradi sulla scorta di quanto fatto per le altre gallerie del Perugia-Bettolle.
Madonna Alta L’ultima della lista è la Madonna Alta, con il via ai lavori previsto nell’estate di quest’anno, subito dopo la chiusura delle scuole. In questo caso per ragioni tecniche relative a pendenze e alla conformazione stessa della galleria (che presenta una curva) non si potranno utilizzare le “camicie” prefabbricate. Essendo però molto più corta della Pallotta (500 metri per ogni canna), la prima canna sarà riconsegnata a settembre per la riapertura delle scuole; per quanto riguarda la seconda, si procederà con lo stesso metodo nell’estate del 2027. In questo caso l’investimento è di 23 milioni di euro da completare, pena multe a carico di Anas, proprio entro il 2027; i cronoprogrammi andranno dunque rispettati e si spera nel minor numero possibile di problemi.
Il piano Secondo quanto spiegato da Gioacchino Del Monaco di Anas Umbria, «nulla è stato lasciato al caso» anche per quanto riguarda le possibile problematiche: per ogni possibile evento critico – come gli incidenti ma non solo – è stato predisposto un piano con diversi livelli di emergenza in funzione delle ricadute sul traffico; piano che a seconda degli orari prevede diversi provvedimenti relativi alla viabilità, come i percorsi alternativi, le chiusure e così via. «La progettazione – ha detto – è stata molto lunga e complessa. La tecnica che utilizzeremo è abbastanza costosa ma più che alla riduzione dei tempi abbiamo puntato a quella dei disagi. Sicuramente ci sarà un impatto sulla viabilità locale ma nulla è stato lasciato al caso».
SVINCOLO PONTE SAN GIOVANNI, TRE ANNI DI LAVORI
I numeri Anas a monte di tutto il lavoro ha fatto anche uno studio per analizzare i flussi, con numeri che confermano l’esperienza quotidiana di ogni utente del raccordo. I sensori all’interno della Pallotta registrano mediamente 27mila veicoli al giorno, 1.000 dei quali tra le 21 e le 6. Arrivati a Corciano la media è di 12mila al giorno; insomma, il “problema” è il flusso da e verso il capoluogo di regione. «Il punto critico in particolare – ha sottolineato Del Monaco – è quello fino a Prepo».
Le rampe L’obiettivo di Anas è quello di non sovrapporre temporalmente i lavori nelle gallerie con quelli – delicatissimi e molto impattanti – per la riqualificazione dello svincolo di Ponte San Giovanni. «Il progetto – ha fatto il punto Del Monaco – è stato approvato, entro l’estate pubblicheremo il bando di gara; speriamo di riuscire a conciliare l’inizio dei lavori sulle rampe con la chiusura quelli sulle gallerie». Teoricamente, secondo le tempistiche comunicate settimane fa, la riqualificazione dello svincolo dovrebbe essere completata nel 2030.
De Rebotti e Vossi L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha parlato di «due interventi fondamentali e attesi, necessari per adeguare alla normativa e rendere più sicuri due snodi strategici della viabilità perugina e regionale. Chiediamo comprensione ai cittadini per i disagi che inevitabilmente si verificheranno, ma il piano Anas ci consente di concentrare le chiusure in orario notturno, limitando il più possibile gli effetti sul traffico diurno». L’assessore comunale Pierluigi Vossi ha parlato di interventi su un’arteria fondamentale, sottolineando come la collaborazione istituzionale tra Comune e Anas stia permettendo di integrare gli interventi sulla rete principale con opere di miglioramento della viabilità urbana e di fluidificazione del traffico locale, a beneficio dell’intera città.
