di Iv. Por.
E’ stato operato e resterà in coma farmacologico per alcuni giorni Lamberto Sposini, il giornalista umbro di 59 anni colpito venerdì da un malore mentre stava per andare in diretta nella trasmissione La vita in diretta. Si moltiplicano intanto le manifestazioni di solidarietà.
Operazione riuscita Nel bollettino medico diffuso dall’ufficio stampa del Policlinico Gemelli nella tarda serata si conferma che l’intervento per la riduzione della pressione che causava l’emorragia cerebrale «è perfettamente riuscito». Ora il giornalista «è ricoverato presso la terapia intensiva; è in prognosi riservata e rimarrà in coma farmacologico per qualche giorno». L’operazione è stata effettuata dall’equipe dell’unità operativa di neurochirurgia del Gemelli guidata dal professor Giulio Maira.
Forza Lamberto Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà nei confronti del giornalista. Su Facebook tantissimi hanno manifestato la loro tristezza per quanto avvenuto e scritto i loro incitamenti a «non mollare». La presidente della Regione Catiuscia Marini sulla sua bacheca ha scritto: «Mi dispiace moltissimo…..da alcuni anni Lamberto vive nella campagna di Todi……l’Umbria la sua terra la porta nel cuore…ti siamo tutti vicini…forza!». Sulla bacheca di Umbria Ventiquattro si va da Maria Giovanna Marchini: «mi dispiace moltissimo, non ho parole» agli emoticon di Michela Monaco «:(((». Petrus Mpg dice: «forza lamberto c’è la farai ti siamo tutti vicini» mentre Lucia Bertini racconta: «Mi dispiace. L’ho incontrato sull’ascensore del parcheggio del mercato coperto. Fa: Ambè, e se dovevamo fare l’Empire State Building…..».
Polemiche sui ritardi Per ciò che riguarda le polemiche sui soccorsi, secondo qualcuno giunti in ritardo, è intanto intervenuto l’assessorato alla Salute della Regione Lazio, secondo cui l’intervento «è stato effettuato nei tempi e nelle modalità previsti dai protocolli dell’emergenza». «L’Ares 118, come ogni altra azienda che si occupa di soccorso – spiegano in una nota – interviene nel rispetto delle linee guida, entro gli 8 minuti per tutti i codici, fermo restando che il paziente critico identificato con codice rosso ha la priorità rispetto agli altri. Nel caso specifico del giornalista Sposini si è appreso soltanto alle ore 14.27 che si trattava di un codice rosso, e quindi di massima priorità La centrale operativa, la prima volta è stata allertata per un ‘malore’ senza ulteriori dettagli facendo assegnare codice giallo. L’ambulanza è giunta comunque sul posto alle 14.30 e alle 14.34 l’equipe confermava la presa in carico del paziente. In attesa di apprendere ulteriori notizie sulle condizioni cliniche del giornalista Sposini siamo costretti a registrare l’ennesima presa di posizione di alcuni esponenti dell’ opposizione che non perdono occasione per far polemica, anche quando c’è di mezzo la vita delle persone».

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