Comune Spoleto (foto Lanoce)

di Chia.Fa.

Comune di Spoleto pronto a vendere proprietà per 8,3 milioni di euro da qui al 2019. E’ un piano delle alienazioni tutto sbilanciato sul 2016 quello varato dalla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli e inserito nel Documento unico di programmazione (Dup) atteso in consiglio comunale martedì insieme al bilancio di previsione.

Bilancio consuntivo

Ecco il piano delle alienazioni Già, perché in base al programma di dismissione del patrimonio pubblico, l’ente entro la fine dell’anno dovrà pubblicare una raffica di gare di asta per dismettere 19 beni per un valore complessivo di 5,8 milioni di euro a fronte dei 29 complessivi. Il documento, che ricalca molto quelli analoghi adottati negli anni scorsi anche dai predecessori dell’attuale amministrazioni, prevede tra le altre la vendita dell’ex colonia del popolo di Monteluco (400mila euro) che versa da anni in condizioni di abbandono totale; dell’ex mattatoio di viale Martiri della Resisenza (800mila euro); dell’eremo di Sant’Antonio sempre in zona Monteluco (800mila euro); delle Fonti delle Felici ai piedi della Rocca (80mila euro); e anche dell’azienda agraria San Felice nelle campagne di Giano dell’Umbria (3,3 milioni di euro).

Azienda di Giano Tuttavia sul compendio fondiario composto da 150 ettari e una decina di fabbricati, dopo il flop della gara per la vendita andata deserta, si sta facendo largo l’ipotesi della lottizzazione, procedendo alla divisione dell’immensa proprietà in piccoli appezzamenti di terreno da vendere singolarmente. Al di là della formula, su cui comunque è indubbia la discussione tra le forze politiche, l’alienazione dell’azienda di Giano è programmata per il 2016 al pari di altri 18 beni tra immobili residenziali e non residenziali, oltre a due terreni tra Spoleto e Terni. Secondo il piano allegato al Dup, infatti, nell’anno in corso si dovrebbe procedere alla pubblicazioni di aste per un valore di quasi 5,8 milioni di euro, mentre i restanti 2,5 milioni si conta di rastrellarli tra il 2017 e il 2018.

Cosa si vende nel 2016 Al di là di proprietà di grandi dimensioni come l’ex mattatoio e l’ex colonia del popolo, tra le proprietà che l’ente dovrebbe mettere in vendita a stretto giro figurano anche sette appartamenti in località Testaccio che risultano liberi (51.500 euro l’uno); l’ex scuola elementare di Uncinano (25mila euro); una porzione di fabbricato rurale a Strettura (20.150 euro); alcuni locali in via Mameli (177.100 euro); il casaletti di viale Martiri della Resistenza (150mila euro) e l’altro a San Nicolò (150mila euro); tre appartamenti in via Nursina che si è già invano tentato di vendere (237mila euro); un appartamento in via Cecili (135mila euro); un terreno a Spoleto (20mila euro) e un altro a Terni (20mila euro).

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