di Chia.Fa.
Piano delle alienazioni da 8,3 milioni e investimenti per circa 13,1 milioni. Ci sono anche i due documenti triennali di programmazione nel Documento unico di programmazione (Dup) approvato a maggioranza dalla prima commissione consiliare coi voti contrari dei consiglieri Pd Massimiliano Capitani e Dante Andrea Rossi.
Ok al Dup in prima commissione Il faldone di oltre 200 pagine, accompagnato dal parere favorevole all’unanimità dei revisori, è stato illustrato e discusso nell’ambito della seconda seduta dell’organismo presieduto da Stefano Proietti, alla presenza di dirigenti e apicali dei vari servizi del Comune. La prima commissione tornerà a riunirsi lunedì per licenziare il bilancio previsionale su cui al momento è attesa la relazione dei revisori, anche se alla luce della posizione espressa sul Dup non dovrebbe riservare particolari sorprese. Nel pesante documento che fissa le linee strategiche di intervento e programmazione sono anche contenuti il piano delle alienazioni e quello degli investimenti, fino a due anni fa allegati al bilancio previsionale che per il 2016 vale circa 39,6 milioni di euro.
Alienazioni e investimenti In particolare per le dismissioni del patrimonio pubblico nel triennio 2016-2019 valgono circa 8,3 milioni, di cui 5,7 milioni attese almeno sulla carta per l’anno in corso. Tra questi figura anche l’azienda agricola di Giano dell’Umbria per 3,3 milioni, su cui non più tardi di due mesi fa si è registrato il flop sul primo tentativo di vendita. L’intenzione dell’amministrazione comunale, però, è di tentare ancora l’alienazione del complesso fondiario e immobiliare, anche se si starebbe facendo largo l’ipotesi di spacchettare l’operazione di cessione di 150 ettari di terreni e una decina di fabbricati, procedendo con una lottizzazione, ossia una serie di avvisi per piccole porzioni della proprietà.
Pd contrario Più pesante il piano triennale dei lavori pubblici che vale 13,1 milioni di euro, di cui circa 7 concentrati nell’anno in corso. Nell’ambito del dibattito sul Dup, però, i due consiglieri democratici, Capitani e Rossi, hanno evidenziato come «sul fronte degli investimenti non si registrano interventi di rilievo, bensì soltanto manutenzioni finanziate peraltro attraverso i proventi delle alienazioni. Ciò significa – hanno spiegato motivando il voto contrario – che in caso di mancata vendita l’ente non eseguirà i lavori programmati».
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