lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:15
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:29

Spoleto, gara deserta per la vendita dell’azienda di Giano: buco di bilancio resta aperto

Nessuna offerta per l'alienazione di terreni e immobili per 3,3 milioni di euro

Spoleto, gara deserta per la vendita dell’azienda di Giano: buco di bilancio resta aperto
Il Comune di Spoleto (foto U24)

di Chia.Fa.

Non riesce neanche alla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli l’operazione di vendita dell’azienda agraria di Giano dell’Umbria, vale a dire 150 ettari di terreni e una decina di immobili di proprietà del Comune di Spoleto.

Gara deserta per la vendita dell’azienda di Giano Già, perché la procedura di gara pubblicata a ottobre per tentare la vendita del patrimonio a 3,3 milioni di euro è andata deserta, con gli uffici comunali che alla scadenza non hanno potuto far altro che verbalizzare la mancata presentazione di offerte economiche. L’alienazione è quindi sfumata a differenza dell’ultima quota del del buco di bilancio, circa 1,8 milioni di euro di parte capitale che avrebbero dovuto essere ripianata proprio coi proventi della dismissione dell’azienda di Giano.

Buco di bilancio resta aperto Uno scenario che il collegio dei revisori aveva ipotizzato lo scorso anno in fase di approvazione del bilancio previsionale, evidenziando come in caso di mancata vendita l’ente non sarebbe stato in condizione di onorare le scadenze e gli impegni del piano triennale di rientro dal disavanzo da 9,1 milioni di euro contabilizzato nel 2013. Che la vendita fosse sfumata, comunque, lo si era già capito nei giorni scorsi dalle parole dell’assessore al bilancio e al patrimonio Agnese Pula arrivate a margine della seduta di giunta che ha segnato l’adozione del conto consuntivo 2015 con un disavanzo di ulteriori 1,4 milioni di euro.

Dismissione del patrimonio Restano tutte da decifrare, invece, le intenzioni dell’amministrazione comunale in relazione a un’eventuale nuova pubblicazione della stessa procedura di gara per ritentare la vendita dell’azienda agricola di Giano. Proprio la Pula, però, commentando il risultato negativo del bilancio aveva fatto sapere che «oltre a un’ulteriore riduzione della spesa e riorganizzazione delle partecipate, per ripianare l’esposizione dell’ente è stata proposta al consiglio comunale la delibera di vendita delle reti del gas» che valgono quasi dieci volti di più delle proprietà Giano, ossia 29,2 milioni di euro.

Twitter @chilodice

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  • Alessio Marchetti

    Sindaco rimandato in matematica!
    Non sai fa i conti…
    Ci ritroviamo un buco di bilancio dopo aver goduto per due anni del ricalcolo della valutazione dei crediti….e che non lo sapevate già due anni fa?
    e che avete fatto ? niente…
    Poi sinceramente sperare di ripianare il buco vendendo l’azienda di Giano, mi sembra un po’ infantile con la crisi che c’è.
    Allora vendiamo i gioielli di famiglia…la rete GAS…qualcuno che la compra si trova, sono incassi sicuri…peccato che li pagheremo sempre noi cittadini.

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