La giunta comunale di Perugia ha deciso di ritirare il piano di dimensionamento scolastico relativo al territorio comunale. Ne parlerà in conferenza stampa domani alle 11 l’assessore alle politiche scolastiche, Monia Ferranti.
«Il Comune – ha detto questo pomeriggio la Ferranti nel corso della riunione della giunta – aveva predisposto il piano per dare serenità al mondo della scuola e creare le condizioni per affrontare con maggiori certezze, a partire da un nuovo assetto dei plessi, un periodo che si presenta problematico per molti motivi, non ultimo il clima di disinteresse nei confronti della scuola da parte del governo centrale, che non investe risorse né ragiona in termini di investimento culturale e formativo».
«Abbiamo verificato che attorno al piano del Comune non si è creato il clima di condivisione necessario – ammette Ferranti – e certamente non è intenzione della giunta contribuire ad approfondire lacerazioni o incentivare divisioni in una parte delicatissima della città come è il mondo della scuola. Abbiamo anche dovuto prendere atto che è mancata la auspicabile e altrettanto necessaria sinergia istituzionale. Per questi motivi la giunta ha ritenuto opportuno ritirare il piano. E’ del tutto evidente – aggiunge – che il nuovo assetto scolastico a Perugia viene rimandato ad un livello di decisioni che a questo punto non potrà essere che quello del ministero. Crediamo che sia stato un errore avere determinato le condizioni che hanno portato al ritiro del piano, ed è ovvio che tutti i soggetti coinvolti si assumeranno le responsabilità che competono loro».
«Lo sforzo del Comune – conclude l’assessore – era motivato esclusivamente dalla straordinaria rilevanza che a Palazzo dei Priori è stata data alla scuola pubblica come agenzia educativa fondamentale per il progresso civile dei singoli cittadini e dei territori nel loro complesso».

